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Palmeri: "Cosa è successo in questo mese a Napoli? Cosa è cambiato?"

Tancredi Palmeri nel suo editoriale su Sportitalia si è soffermato sulle parole di Conte rilasciate dopo la brutta sconfitta contro il PSV.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

25/10/2025 15:12 - Interviste
Palmeri: Cosa è successo in questo mese a Napoli? Cosa è cambiato?
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Il Napoli di Conte sembra abbia smarrito quella fame che l'aveva contraddistinto nello scorso campionato. In un batter d'occhio sono arrivate quattro sconfitte, due in campionato contro Milan e Torino e due in Champions League contro Manchester City e PSV Eindhoven.

Il giornalista Tancredi Palmeri, nel suo editoriale su Sportitalia, ha evidenziato: "Non smetterò di essere Contiano anche se dovesse andare male. Ma non smetterò mai di esercitare il mio diritto critico. E così come anche in tempi non sospetti l’anno scorso dicevo che solo Conte potesse compiere il miracolo; così come ritenevo che alcuni attacchi sul suo rendimento europeo fossero pretestuosi; ugualmente stavolta non posso esimermi dal dire che le sue parole post-PSV Eindhoven siano irricevibili, per usare un eufemismo, e peraltro contraddette da quanto ha sostenuto lui stesso. Dopo il 6-2 di Eindhoven non si può parlare di “tempi di adattamento”.


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Poi aggiunge: "Se il concetto generale è rispettabile – ovvero inserire tanti nuovi necessita di tempo per trovare quell’equilibrio trovato magicamente l’anno scorso – semplicemente non si può dire dopo aver perso 6-2 a Eindhoven. Ma nemmeno dopo aver perso 1-0, figuriamoci dopo un’umiliazione storica. Ma stiamo davvero tentando di normalizzare che il Napoli perda 6-2 con il PSV?! Ma non scherziamo per favore. Il livello della rosa del Napoli, il livello del mercato, e ultimo ma più importante, il livello di Conte non ammettono un ragionamento simile".

"E non sarebbe nemmeno accettabile contro il PSG, il Real Madrid, etc., figuriamoci contro il PSV, che ha perso alla prima giornata 1-3 in casa con l’Union e che è ampiamente alla portata. Le contraddizioni del discorso di Conte. Ci saranno sicuramente da compiere tutte le fasi necessarie per il processo di lavoro, ma non ci si può lamentare del troppo mercato, e un’altra volta del poco mercato, e insomma non va mai bene? Ma soprattutto, è nelle parole stesse di Conte che risiede la contraddizione".

"Perché un mese fa giustamente lodava la sconfitta per 2-0 contro il City in 10 contro 11 per 70 minuti. Giustamente diceva che ci sono sconfitte e sconfitte, e rimanere uniti è da squadra con mentalità. E allora cosa è successo in questo mese? Cosa è cambiato? Perché stavolta il Napoli veniva già dalla debacle contro il Torino, e quanto successo non ha proprio senso". Ha concluso.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.
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