Chiariello: "Il Napoli ha perso la sua figura di riferimento"

Umberto Chiariello ha messo in evidenza il momento vissuto dal Napoli di Rudi Garcia reduce dalla vittoria di misura in terra tedesca.
Umberto Chiariello, giornalista vicino alle vicende del Napoli, è intervenuto con il suo editoriale ai microfoni di Radio Napoli Centrale, per parlare del momento che vive la squadra azzurra: "Un Napoli che ha sgraffignato la vittoria a Berlino, l’ho definito un Napoli “juventino”. Non è un’offesa. La Juventus è sempre stata una squadra forte, piena di fuoriclasse, che non ha mai brillato per il bel gioco, ma ha sempre pensato a vincere. Nel DNA della Juventus c’è la vittoria, non importa come e nell’Allegrismo c’è esattamente questo spirito".
Inoltre, Chiariello, ha aggiunto: "Questa è la Juventus e il Napoli di Berlino era una squadra juventinizzata. Nel secondo tempo, una genialata, una follia di Mario Rui, un cross innocuo di Kvara, si accende il genio, sterza, esterno destro e Raspagol. Fine della giostra. Qualche patema, qualche occasione per l’Union Berlin, un 5-4-1 sul finale, che ci sta e porti a casa la vittoria".
"Cosa conta di più? La vittoria. Note positive ce ne sono, ciò che non c’è più è il convivato di pietra. Il Napoli sta trovando i suoi atleti, ma ha perso la sua figura di riferimento: il gioco che sta diventando la ricerca d’autore pirandelliano che manca al Napoli". Ha concluso Chiariello.








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