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Napoli-Chelsea, pagelle: Vergara da sogno, Juan Jesus da incubo. Il 10 doveroso e il voto a Conte

Campioni d'Italia generosi al Maradona nell'ultimo atto della fase campionato della Champions League, ma non basta: Conte e soci eliminati.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

29/01/2026 01:37 - Coppe
Napoli-Chelsea, pagelle: Vergara da sogno, Juan Jesus da incubo. Il 10 doveroso e il voto a Conte

E' un Napoli generoso e coraggioso quello che ha affrontato il Chelsea al Maradona: serviva un vittoria, che purtroppo non è arrivata. 2-3 il risultato finale frutto di una sfida aperta ed avvincente. Blues avanti con un rigore (ingenuo fallo di mano di Juan Jesus) trasformato da Enzo Fernandez, poi il pareggio di uno strepitoso Vergara, autore di un gol da favola, e soprasso di Hojlund.


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Nella ripresa la maggiore freschezza dei londinesi sul lungo percorso ed una notevole superiorità quanto a forze in panchina a disposizione di Rosenior, hanno fatto la differenza. La doppietta di Joao Pedro ha tagliato definitivamente le gambe ai partenopei, che nel finale hanno sfiorato il pareggio con Lukaku. Il Napoli paga gli errori commessi contro PSV, Eintracht e Copenhagen: sarebbero bastati pochi punti in più per approdare almeno ai playoff di Champions League. Le pagelle di Areanapoli.it.


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Meret: 5,5. Sfiora il pallone sul rigore calciato da Fernandez. Difficile dargli responsabilità sui gol che incassa da Joao Pedro, ma non è ancora al top della condizione: Alex di solito è più reattivo tra i pali.

Di Lorenzo: 5,5. Tante scorribande offensive e buoni inserimenti in area, ma gli manca la giocata decisiva. In difesa qualche sofferenza soprattutto nel secondo tempo.

Buongiorno: 5,5. La prestazione è sostanzialmente positiva ed appare in crescita rispetto alle ultime apparizioni tra giocate in anticipo, buone chiusure e proiezioni offensive, ma fa un grossolano errore in pressing alto nell'azione che porta al 2-3 e anche in area avversaria sbaglia un passaggio dopo un inserimento su cross di Vergara. Segnali comunque incoraggianti.

Juan Jesus: 4,5. Un fallo di mano ingenuo porta al rigore da cui scaturisce il vantaggio del Chelsea. Rimedia anche il giallo. Si ridesta con buoni interventi, poi Joao Pedro fa quello che vuole nella ripresa. Dal 67’ Gutierrez: 5,5. Si propone con discreta fluidità sulla corsia a lui congeniale, ma nell'azione del 2-3 invece di spendere un cartellino giallo per frenare Joao Pedro, lascia fare.

Spinazzola: 5,5. Deve badare più a contenere quando gioca sulla fascia destra. Sbaglia un cross facile per Hojlund sul 2-2. Dall’81 Beukema: 5-. Entra male. Nell'azione del 2-3 non riesce a contrastare Joao Pedro in area.

Lobotka: 6. Un porto sicuro da cui far salpare il palleggio con studio del vento. Anche lui paga la stanchezza nel secondo tempo quando la squadra si spacca in due tra pressing alto e difesa che resta bassa.

McTominay: 5,5. Va in pressing sul portiere e per poco non trova il gol: clamoroso. Rimedia, tuttavia, una pallonata sulla faccia. Corre tanto, pressa alto e gioca di sponda, ma non è brillantissimo nelle scelte.

Olivera: 6. Inizia male con diversi errori e affanni di troppo a palla lanciata, poi viene fuori con buoni interventi in anticipo e affondi come quello, con tanto di assist, che porta al gol di Hojlund del momentaneo 2-1. Cala anche lui nella ripresa.

Vergara: 8,5. Una notte magica che ricorderà a lungo, la prima presenza in Champions League della sua carriera. Gioca a testa alta, con personalità, lotta su ogni pallone e si inventa un gol degno della favola che sta vivendo: punta l'uomo, entra in area, si avvita sul pallone, lo difende, salta l'avversario e spedisce sul palo lungo con una rasoiata di sinistro da campionato mondiale di biliardo: palla in buca d'angolo. 

Elmas: 6-. Sul piano tattico garantisce tante cerniere e fa densità, ma quando c'è da accelerare negli ultimi venti metri non ha il guizzo necessario. Dall'80' Lukaku: 6-. Mette altri minuti nelle gambe e sfiora anche il gol (che forse sarebbe servito a poco o nulla).

Hojlund: 6,5. Aggredisce gli spazi come un dannato e trova il gol da vero rapace con il classico movimento ad attaccare il primo palo sul cross di Olivera. Spesso lanciato dai compagni, tiene botta negli scontri e gioca anche di sponda. 

Conte: 6. Se è vero che l'emergenza infortuni è anche - molto probabilmente - figlia di una preparazione atletica da rivedere, è vero altresì che il Napoli ha un carattere straordinario a prescindere da chi va in campo. Ed è merito del mister. La squadra va sotto contro il Chelsea, ma non si scompone e riesce a ribaltare il risultato. Nella ripresa gli azzurri pagano stanchezza, poche risorse in panchina e l'oggettiva superiorità degli avversari anche nel cambio di passo grazie alle forze fresche lanciate in campo da Rosenior. 6 alla partita, 4 alla gestione del percorso in Champions. 

10 e lode doveroso ai tifosi del Napoli che, al Maradona, hanno provato a spingere gli azzurri ai playoff per tutta la gara.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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