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Ziliani: "Napoli derubato? L'opinione juventina di Conte. Poi adombra il malocchio"

Paolo Ziliani, giornalista, ha espresso dichiarazioni pungenti nei confronti di Antonio Conte attraverso un post pubblicato sui suoi canali social.


Lorenzo VallettaLorenzo VallettaGiornalista

26/01/2026 10:59 - Altre notizie
Ziliani: Napoli derubato? L'opinione juventina di Conte. Poi adombra il malocchio

Il Napoli esce sconfitto dall'Allianz Stadium contro la Juventus. Schiacciante 3-0 dei bianconeri, contro una squadra rimaneggiata. Il sogno del secondo Scudetto consecutivo si fa sempre più scuro, gara anche compromessa da un rigore clamoroso non assegnato ai partenopei.


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Paolo Ziliani, giornalista, ha espresso dichiarazioni pungenti nei confronti di Antonio Conte attraverso i suoi canali social: "Napoli derubato da arbitro e VAR? Conte dice che 'sono situazioni di campo'. Poi adombra il malocchio e annuncia che l'obiettivo potrebbe essere qualificarsi all'Europa League o alla Conference". Poi aggiunge: "Dopo le sceneggiate di 15 giorni fa a San Siro, sul rigore negato ieri a Torino l'allenatore fa il pompiere. E annuncia che il Napoli potrebbe perdere non solo questa ma anche la prossima Champions".


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Ha, inoltre, evidenziato: "Succedono cose strane nel campionato italiano noto nel mondo come campionato col verme: o almeno strane per chi pensa che ci sia un regolamento a orientare le decisioni degli arbitri in campo o addetti al VAR e le eventuali prese di posizione degli addetti ai lavori, a cominciare dagli allenatori, che si spera il regolamento lo conoscano".

E Ziliani fa luce sul rigore non assegnato agli azzurri: "Succedono cose strane, dicevo. Come ieri in Juventus-Napoli quando al minuto 37 del primo tempo, con la Juventus avanti 1-0, vengono commessi nel giro di un secondo due plateali falli da rigore in area juventina: dapprima si vede Bremer (lo si vede a occhio nudo, come i successivi replay confermeranno in pieno) mettere le mani al collo di Hojlund prim’ancora che il pallone venga crossato e poi cingerlo a due mani tirandolo giù; subito dopo, alle spalle di Hojlund e Bremer, si vede Vergara correre incontro alla palla che sta arrivando a centro area e Kalulu da dietro affossarlo disinteressandosi completamente del pallone".

"Impossibile non dare rigore (e ci sarebbe anche il rosso per fallo commesso su chiara occasione da gol: sia Hojlund che Vergara avrebbero colpito a rete davanti alla porta spalancata), invece Mariani fa segno di proseguire e Doveri e Di Paolo al VAR non fanno una piega: non richiamano l’arbitro alla revisione certificando, regolamento alla mano, il furto con scasso commesso ai danni del Napoli che avrebbe potuto pareggiare e continuare la partita in superiorità numerica per l’espulsione di Bremer (il primo a commettere fallo da rigore)".

Secondo Ziliani, Conte ha avuto un'opinione juventina nel commentare il rigore nel post-partita non gridando "vendetta" come è accaduto nella sfida con l'Inter: "Ma di cose strane ne succedono anche in panchina. Su quella del Napoli, ad esempio, dove siede Antonio Conte che non più tardi di due settimane fa - era l’11 gennaio - diede vita a una sceneggiata turca in Inter-Napoli dopo aver visto l’arbitro Doveri richiamato al VAR per rivedere un contatto in area tra Rrahmani e Mkitharyan, intervento a termini di regolamento da punire col rigore. Conte dapprima aveva calciato un pallone lontanissimo, poi - espulso - era andato dal quarto uomo e gli aveva urlato in faccia in mondovisione 'Vergognatevi! Vergognatevi tutti!".

"Ebbene, cos’è successo ieri dopo il doppio non rigore negato al Napoli per decisioni arbitrali che - quelle sì - gridavano vendetta? È successo che Conte, che quando c’è di mezzo la Juventus diventa più juventino dell’allenatore che siede sulla panchina di Madama: non fece una piega nel famoso Juventus-Inter 3-2 del rigore farlocco Cuadrado-Perisic concesso dall’ineffabile arbitro a fine carriera Calvarese, non ha fatto una piega e se n’è rimasto tranquillo in panca anche ieri".

"Diciamolo: sembrava di sentir parlare l’esperto arbitrale (si fa per dire) Luca Marelli di DAZN. 'Sono situazioni di campo'. Il rigore con cartellino rosso annesso non dato per il fallo di Bremer su Hojlund; il rigore con cartellino rosso annesso non dato, subito dopo, per il fallo di Kalulu su Vergara. 'Stiamo parlando troppo: non va bene perché si provocano reazioni negative': detto da Conte, quello che quindici giorni prima aveva fatto esplodere una Santabarbara a San Siro per un rigore indiscutibile fischiato a favore dell’Inter".

Poi, un passaggio sul momento che sta vivendo la squadra azzurra: "Succedono cose strane nell’orticello del pallone italico. Dove la squadra con lo scudetto cucito sul petto, per l’appunto il Napoli, che il suo presidente aveva rafforzato in estate con una generosità senza precedenti per permetterle di competere fino alla fine sia in campionato che in Champions, furto arbitrale di ieri a parte si ritrova a metà stagione sul punto di chiudere baracca e burattini (se non batterà il Chelsea mercoledì sarà fuori anche dalla Champions) non per manifesta inferiorità tecnica ma per aver perso per infortuni, quasi tutti di natura muscolare, molti dei quali gravi se non gravissimi, praticamente metà squadra. E tutto questo per le ardite (eufemismo) metodologie d’allenamento portate avanti dall’allenatore Conte e dal suo staff medico-atletico sulla falsariga di quanto avvenuto la stagione precedente quando il Napoli era però impegnato solo in campionato e giocava una partita a settimana".

E ancora fa riferimento alle parole di Conte: "Invece di chiedersi perché all’Inter non si fa male nessuno e perché alla Juventus idem, dice che al Napoli sta succedendo 'qualcosa di incredibile' e che 'evidentemente stiamo pagando qualcosa del passato che non avremmo dovuto fare' insistendo nell’adombrare misteriose pratiche di malocchio ordite da chissà chi di cui già aveva iniziato a straparlare nei giorni scorsi. E come se fosse la cosa più naturale del mondo, dopo che De Laurentiis gli ha comprato De Bruyne e Hojlund, Lang e Beukema, Milinkovic Savic e Elmas e l’anno prima McTominay, Neres e Buongiorno, Conte dice che 'ci sono tanti obiettivi: la qualificazione alla Champions, all’Europa League, alla Conference'; e che 'Si può anche uscire fuori dall’Europa'. Nè più nè meno".

Per Ziliani il Napoli potrebbe perdere anche la Champions: "Ora, io non so cosa ne pensi De Laurentiis e cosa ne pensino i tifosi del Napoli. Ma la verità è che oggi, lunedì 26 gennaio 2026, non solo il Napoli ha dato l’addio ad ogni speranza di vincere uno scudetto che sembrava alla sua portata - o quantomeno contendibile all’Inter fino a maggio come avvenuto un anno fa -, e non solo fra due giorni potrebbe dare l’addio ad ogni speranza di proseguire la sua avventura in Champions, ma potrebbe anche - è lo stesso Conte a dirlo - perdere la Champions dell’anno prossimo; evenienza non certo remota visto che il quarto posto di oggi con un solo punto più della Juventus e tre punti più del Como non sarà facile da difendere con mezza squadra con le stampelle e il morale sotto i tacchi".


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Lorenzo VallettaLorenzo Valletta
Classe 1997, è il rampollo più giovane della famiglia di AreaNapoli.it. Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.
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