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"Sudakov è stato molto vicino al Napoli". Il racconto del dirigente

Il Napoli era quasi riuscito a mettere le mani sul trequartista ucraino Sudakov, di proprietà dello Shakhtar Donetsk.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

06/09/2024 13:06 - Interviste
Sudakov è stato molto vicino al Napoli. Il racconto del dirigente
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Carlo Nicolini, dirigente sportivo ex Galatasaray ed ex Shakhtar, ha parlato a 1 Football Club, programma di Luca Cerchione: "A livello europeo, e di campionato italiano, rispettivamente, quali sono stati i migliori colpi? I migliori colpi non sono necessariamente l’acquisto del giocatore più forte. Piuttosto è quello che veramente serviva alla squadra. Al Napoli, per ipotesi, possiamo considerare Lukaku un acquisto importante perché lo voleva Conte. I due colpi migliori, in Italia, c’è l’ingaggio di Thiago Motta alla Juventus, e poi proprio Lukaku per quello che andrà ad incidere nel gioco dell’allenatore".

Quanto è stato vicino Sudakov al Napoli?

“Molto molto vicino a dicembre scorso quando anche il nostro direttore sportivo Srna hanno rilasciato delle dichiarazioni proprio a proposito di questa trattativa. A gennaio non volevano incidere. A giugno ci sarebbero state altre cifre perché ci sarebbe stato l’Europeo e quindi il Napoli ha perso il momento di mantenere quel vantaggio. A gennaio probabilmente sarebbe stato il momento di fare uno sforzo in più però non se la sono sentita evidentemente per come stava andando la stagione”.

Alle stesse cifre è stato acquistato Neres?

“Questo significa che i soldi c’erano per completare la rosa, però quando li ha spesi, è successo secondo avallo del nuovo allenatore. All’epoca si sarebbe preso un giocatore fortissimo però non sappiamo se fosse andato bene all’allenatore che c’era, e non c’era neanche la sicurezza dell’arrivo di Antonio Conte”.

Il calcio turco è diventato un campionato competitivo?

“A mio avviso, ha un piccolo problema, che per restare a certi livelli in tanti anni è che sono società che rinnovano il comitato della dirigenza. Non c’è il presidente, sono polisportive e ci sono le elezioni. Loro non fanno programmazione. Dipende dal programma del presidente eletto. E, si punta a vincere subito. Però può capitare che, dopo i due anni, magari vai in crisi perché non si sono raggiunti gli obiettivi. Istanbul è una Napoli all’esponenziale: ci sono tre squadre dalle tifoserie caldissime”.


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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