Di Natale: "Conte vuole la Juventus, glielo impone il suo essere. Sperava in una chiamata di Giuntoli"
Tornare alla Juventus resta un obiettivo per Antonio Conte. Il pensiero del giornalista di TuttoJuve Mirko Di Natale sull'attuale tecnico del Napoli.

"Conte alla Juventus? Chiaro che se ne parli. Il mister dribbla la domanda, ma dall'esterno c'è la sensazione che, in caso di Scudetto, possa lasciare Napoli". Il giornalista Mirko Di Natale, firma di TuttoJuve.com, ai microfoni di 'Area Napoli Talks' spiega come vengano interpretate dall'esterno le voci su un eventuale addio del mister a fine stagione.
"Conosco il suo modus operandi - ricorda l'ospite di AreaNapoli.it - l'ho visto a Torino e a Milano con l'Inter: quando ha un po' di 'mal di pancia', Conte inizia a mettere in luce delle cose che non andrebbero messe in piazza.... So che c'è una parte juventina che lo rivorrebbe, e so altrettanto bene che Conte si sta proponendo a più riprese alla Juventus. Si era proposto lo scorso anno, come aveva un accordo nel 2019 non avallato da Agnelli... Sono anni ed almeno due le occasioni in cui Conte e la Juventus sono stati vinci a rincontrarsi. Tuttavia, ho delle perplessità: o si cambia progettualità e si torna a spendere e spandere, oppure la Juventus non può permettersi un allenatore come Conte, perché guadagna 6,5 più bonus a Napoli, costa tanto e in fase di mercato ti porta ad investire tanti soldi, cosa che la Juventus, senza Champions, non può arrivare a fare facilmente. Non mi sorprende, in tal senso, che sia arrivato un allenatore come Tudor anziché Mancini, dal momento che il croato guadagna 500 mila euro fino a giugno e, se dovesse rimanere, incasserebbe 2 milioni. Thiago Motta ne prendeva 3,5: sono questi i contratti che, ora, puoi avere dalla Juventus. Non è più la Juventus di Cristiano Ronaldo. La vedo difficile".
"Conte - insiste il cronista - vuole tornare alla Juventus, ma alle sue cifre. E' il suo sogno. Conte pensa: 'Prima o poi, alla Juventus ci torno. Non so come e non quando, ma ci torno'. Ciò non toglie nulla al lavoro, bellissimo, che sta facendo a Napoli. Ha una rosa per entrare nelle prime quattro, non per fare un cammino da prima, perché l'Inter è superiore e, a livello di rosa, anche la Juventus era superiore. Conte sta adorando Napoli come non mai, rispecchia molto il suo essere un uomo del sud, ma vuole tornare a Torino. L'anno scorso si è proposto in mille modi alla Juventus e non credo che, se ci sarà l'occasione, dall'anno prossimo in poi o tra due anni, non la coglierà. Il suo essere gli impone di tornare alla Juventus: per quello che è stato da calciatore bianconero e per quello che è stato da allenatore".
"E' un grande professionista ed ha sempre parlato in maniera molto diretta, cosa che non è stata apprezzata dai tifosi juventini. Sa di poter fare bene ovunque, ma anche che, se poi deve tornare alla Juventus, ci torna. Conte aha dato quel tipo di input. Lo fece anche dopo l'avventura all'Inter. Raggiunse un accordo con Nedved, era tutto pronto, ma Agnelli fece saltare l'operazione. Dopo l'esperienza all'Inter, Conte si era riavvicinato al popolo juventino, andava a vedere le partite allo Stadium con Ferrara o alla festa del club... Ha sperato fino all'ultimo che quest'estate ci fosse una chiamata di Giuntoli, ma non è arrivata, perché la Juve aveva altri nomi in mente e Conte aveva altre offerte, come quella del Napoli. Se avesse ritenuto concluso il suo ciclo alla Juventus, non si sarebbe comportato in questo modo. Conte è molto rispettoso ed utilizzerà le tempistiche in maniera corretta. Non sono convinto che vada alla Juventus tra un anno, ma penso che le strade tra il mister e il Napoli possano separarsi".








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