Caressa deluso: "Centinaia di anni vita, non si scherza con la storia. Figure come Maldini..."
Negli studi di Sky Sport il giornalista sportivo Fabio Caressa ha lanciato un duro attacco sulla situazione difficile in casa Milan.

Il 2025 del Milan si era aperto con la vittoria della Supercoppa Italiana che sembrava l'inizio di un nuovo corso. Ma in realtà, i rossoneri sono sprofondati nei vecchi problemi che sono costati la mancata qualificazione gli ottavi di Champions. Ai microfoni di Sky Sport, Fabio Caressa si è lasciato andare ad una riflessione: "Le grandi aziende hanno la loro storia e il loro DNA".
"Puoi affrontare il cambiamento se rimani ancorato al tuo DNA. Il DNA si trasmette: è un modo di comportarsi, un orizzonte, degli ideali. Al Milan chi c’è che può trasmettere il DNA? Nel Milan c’era una figura come Paolo Maldini. Quando è andata in crisi la Roma? Quando è andato via De Rossi ed è arrivato Juric che non sapeva cos’è la Roma. Non si può scherzare con la storia di squadre che hanno centinaia di anni di vita. In questo momento è quello che secondo me manca" ha aggiunto il noto telecronista sportivo.
Poi Caressa ha parlato anche di Frattesi: "È diverso da Barella, che è uno dei migliori centrocampisti al mondo. Però aveva giocato dieci minuti a partita e Frattesi si era sentito un po' messo da parte, con piccole incomprensioni, come le aveva definite Inzaghi. Il tecnico ha capito che forse lo aveva sacrificato troppo, perché si tratta comunque di un giocatore importantissimo. Nel calcio moderno non sono importanti in 11, ma 14-15 giocatori per restare sempre sul pezzo".








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