Inter-Pisa, c'era il calcio di rigore? La "sentenza" di Capuano e Marelli

Sotto di due gol, la squadra di Chivu ha avviato la rimonta grazie ad un calcio di rigore concesso per un tocco di mano di Tramoni.
Anche per Inter-Pisa, una gara che si annunciava tutto sommato scontata in relazione all'esito finale, non mancano le polemiche. La squadra di Cristian Chivu, sotto di due gol al 23' grazie alla doppietta dello scatenato Moreo, ha iniziato la rimonta con un calcio di rigore.
Il tiro dagli 11 metri è stato trasformato dall'ex Napoli Piotr Zielinski, che se lo era anche procurato con un tiro da fuori area finito sul braccio di un avversario in area. Ma c'era il penalty per i nerazzurri milanesi? Secondo Giovanni Capuano, giornalista di Radio 24 e Panorama, sì. Queste le sue considerazioni in proposito: "Rigore netto: Tramoni va in piena opposizione sul tiro, rende la propria figura molto più larga e si assume il rischio che il pallone colpisca il braccio come accade. Che prima possa prendere una parte di petto non cambia la punibilità del gesto".
Dello stesso avviso anche Luca Marelli, ex arbitro di Serie A, e moviolista di DAZN, che ha spiegato la dinamica: "E' stata controllata tutta l'APP e anche il contatto, c'era il dubbio del petto, ma c'è stato anche il tocco col braccio. Ribadiamo un concetto fondamentale: non importa che ci sia stato un contatto con il petto prima perché fin da subito le mani erano in posizione fuori figura per aumentare il volume corporeo".






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