Sarri scelta ideale per il Napoli, De Laurentiis avrebbe due vantaggi: la possibile formazione
Maurizio Sarri è davvero un'ipotesi da scartare a prescindere? Il patron dei partenopei dovrebbe valutare questa possibilità.

Sono giorni bollenti per i tifosi del Napoli che vanno alla spasmodica ricerca di notizie relative al nuovo tecnico che guiderà i partenopei a partire dalla prossima stagione. Antonio Conte sembra ormai una pista sfumata, mentre avanza a grandi passi Stefano Pioli, in uscita dal Milan. Difficile, ma non impossibile, invece, l'opzione Gian Piero Gasperini che però al momento sembra legato a doppio filo all'Atalanta e un suo addio non sembra poi così scontato. Sullo sfondo resiste l'ipotesi Vincenzo Italiano, tuttavia da Firenze fanno sapere che il presidente Rocco Commisso potrebbe confermarlo ancora una volta.
Chi potrebbe rappresentare un'occasione d'oro per il Napoli, è una vecchia conoscenza: Maurizio Sarri. E' ovvio che in tanti storcerebbero il naso, ma a conti fatti, scegliendo lui, Aurelio De Laurentiis ripartirebbe da due vantaggi importanti: il primo è la filosofia di gioco cara alla stragrande maggioranza dell'attuale rosa (lo stesso Spalletti ammise, quando arrivò, che sarebbe ripartito da quel modo di stare in campo che fu degli azzurri ai tempi dell'ex Comandante), il secondo è il mercato perché il mister toscano non chiederebbe di certo la luna, ma solo 3-4 rinforzi importanti soprattutto tra difesa e centrocampo, fermo restando che in attacco servirà un degno erede di Osimhen.
Al Napoli serve un allenatore di campo, un tecnico in grado di valorizzare il materiale umano che ha a disposizione, e Sarri da questo punto di vista è l'ideale. In porta servirebbe un portiere affidabile e Caprile potrebbe essere il profilo giusto. Sugli esterni Sarri potrebbe rimettere in forma il capitano Di Lorenzo (alle sue spalle c'è Mazzocchi) e Mario Rui (Olivera potrebbe essere sostituito o rilanciato). Al centro Rrahmani con Buongiorno o magari una nuova coppia tra solidità e tecnica nel primo palleggio. A centrocampo Lobotka inamovibile, Anguissa da verificare e Luis Alberto al posto di Zielinski. In attacco Politano, Lindstrom, Kvaratskhelia, Raspadori, Simeone rappresentano una notevole batteria di base, a cui andrebbe ovviamente aggiunto un grande bomber in luogo di Osimhen. Sarebbe davvero un Napoli da buttare via? Magari torna pure Mertens (è una battuta, ovviamente). E si creerebbero anche i presupposti per una riconciliazione tra Sarri e Calzona, che tanto bene hanno fatto insieme dal 2015 al 2018 (ricordiamo tutti lo scudetto scippato nell'ultima stagione).
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