Allegri in prima fila per il Napoli, è sempre piaciuto a De Laurentiis
Massimiliano Allegri con grande probabilità sarà il nuovo allenatore del Napoli. A riferirlo è l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

In caso di probabile addio da parte di Antonio Conte il Napoli ripartirà da Massimiliano Allegri, ci sono pochi dubbi. Ne parla l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. "Un solo candidato, nessuna perplessità, dialogo frontale come tra vecchi amici, idee chiarissime e discrezione. De Laurentiis ha intuito da un po’ di tempo che con Conte non ci sarebbero stati margini, retaggio di gennaio - di Kvara e anche di una sostituzione mai seriamente inseguita - e poi c’è stato quel pizzico di gelo che sa di messaggio subliminale, una connessione svanita e collegamenti telefonici sempre più rari".
Poi si legge: "In quei giorni, tra l’ansia per uno scudetto appeso ad un filo sottilissimo, Adl s’è concesso le proprie riflessioni, ha ripensato alle proprie strategie, ha evitato di andare a cercare con il bussolotto e ha voluto concedersi una certezza ma anche una tela alle gallerie dei Grandi, lui che s’è regalato Rafa Benitez, poi Carlo Ancelotti, poi Antonio Conte; lui che ha colto istintivamente in Maurizio Sarri le potenzialità di un “Comandante”; lui che s’è assunto le responsabilità di quegli errori nel dopo-scudetto del 2023, stavolta ha inseguito ancora e di nuovo il Top, sei scudetti (tra Milan e Juve), una sventagliata di Coppe e una disinvoltura che l’ha conquistato mica adesso".
Inoltre: "Il resto l’ha aggiunto Giovanni Manna, il diesse, che a Torino ha condiviso serate e tormenti nella stagione dei disastri, delle penalizzazioni, del fracasso affrontato senza mai sbraitare. Ad Adl Allegri è sempre piaciuto, l’ha confessato in pubblico e anche in privato agli amici, vive con disincantata responsabilità lo stress del proprio ruolo, è democraticamente “autoritario”, non logora e ha una dimensione internazionale, come sottolineano le due finali europee".
"Conviene aggiungere, nonostante la storia tattica personale dica altro, che Allegri appartiene alla generazione del tridente (come non esserlo se hai studiato con Galeone?), percorso che solo occasionalmente ha potuto seguire e che però stavolta potrebbe tentarlo, perché il Napoli come squadra gli piace e come società, che al 4-3-3 s’è votata, anche", si legge.








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