La storia di Almendra, a 19 anni ne ha già passate di tutti i colori. Padre e fidanzata arrestati
Augustin Almendra è nel mirino del Napoli, il giovane calciatore ha avuto un passato turbolento per via di alcuni problemi familiari.

Agustìn Almendra scalpita per lasciare l’Argentina e i suoi agenti spingono con lui, anche per allontanarlo da una situazione familiare particolare da cui hanno sempre cercato di tenerlo fuori. Come riporta CalcioNews.24.com, cresciuto in una famiglia con diversi problemi, tra cui spicca una detenzione in carcere che per un periodo ha riguardato il papà, Almendra entra al Boca all’età di 10 anni. Il suo idolo è Fernando Gago, una bandiera per i tifosi xeneizes, e come tanti altri ragazzini il suo sogno è quello di giocare alla Bombonera. Durante la trafila del settore giovanile il Boca lo colloca a vivere in un convitto, tenendolo bene a vista sotto la propria ala protettrice per scongiurare il rischio che quel tipo di vita per cui il padre ha pagato potesse finire per riguardargli. Poi conosce Cecilia, precisamente Cecilia Fernandes Maciel, che diventerà la sua fidanzata. Dettaglio particolare è il fatto che Cecilia di anni ne ha 38 e potenzialmente, per una questione d’anagrafe, potrebbe essere sua madre. I due si trasferiscono insieme a Quilmes, cittadina di 232mila abitanti sita a Sud nella provincia di Buenos Aires. A settembre, in una mattina come tante, a casa Almendra-Fernandes Maciel si presenta la polizia e la signora finisce in manette insieme alla madre, ossia la suocera di Agustìin e con loro anche la sorella e la zia di Cecilia. Una vera e propria banda a conduzione familiare. Il reato? Il possesso delle rinvenute 800 pastiglie di farmaci abortivi destinati alla vendita clandestina. In Argentina, dove il tema dell’aborto è al primo posto in questo momento tra le problematiche sociali, un po’ per intenderci come l’immigrazione in Italia, questi farmaci sono illegali. Almendra non è coinvolto direttamente nella vicenda, ma potrebbe essere chiamato quanto meno a testimoniare nel processo in quanto convivente della signora.
Come spesso capita in questi casi, il calcio è la via di uscita che può salvare una vita. L’Europa è l’occasione migliore per un nuovo cammino. Anche per questo gli agenti spingono per il trasferimento e il Boca ha fatto qualche passo indietro rispetto alle posizioni iniziali, rigide nella richiesta del rispetto della clausola rescissoria da 30 milioni. Il giocatore vuole fortemente il Napoli, ormai da dicembre, e i procuratori stanno apprezzando lo sforzo del club azzurro per trovare la quadra con il Boca.
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