Zazzaroni: "Sono presuntuoso e narcisista. Conte non è solo un motivatore"

L'attuale direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, si è raccontato in una intervista alla edizione odierna del Corriere dello Sport.
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, si è raccontato in una intervista alla edizione odierna del giornale La Stampa: "Io presuntuoso e narciso? Come gran parte di coloro che fanno questo mestiere. Ma ho anche lavorato tanto, riciclandomi e ripartendo nei momenti difficili".
"Se è vero che anche Mourinho ci guarda? Sì. Quando era al Fenerbahçe scherzava via WhatsApp su alcuni momenti delle puntate. A Istanbul vedeva la Rai. Noi e Don Matteo. Evidentemente la tv turca non doveva essere il massimo. Sono l'unico giornalista che segue su social. Quello con José è stato il più bell’incontro della mia vita professionale. Un grande allenatore: intelligente, motivatore, e un uomo lealissimo".
Di solito Conte viene raccontato innanzitutto come motivatore. "Sbagliano: non è solo questo. Secondo lei Sergio Leone era un grande motivatore? No, era un grande regista, che faceva crescere grandi attori".
Al «Guerin» ha fatto di tutto, fino a diventarne direttore due volte. Il battesimo in tv? "Nel’91, al “Processo del lunedì” con Aldo Biscardi: rappresentavo la quota giovani. Aldo era un vero uomo di televisione: non ascoltava nemmeno quello che dicevamo, appena i canali concorrenti andavano in pubblicità, chiedeva di alzare i toni sapendo di catturare spettatori".






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