Rrahmani: "Cosa è cambiato col 3-4-3. Infortunio duro, ho una doppia speranza per il futuro"
Il difensore che veste la maglia numero 13 del Napoli ha parlato in zona mista dopo la vittoria sul Qarabag.

Amir Rrahmani ha rilasciato alcune dichiarazioni in 'zona mista' al termine di Napoli-Qarabag. A seguire, le considerazioni del difensore azzurro affidate ai giornalisti presenti al 'Maradona' dopo il triplice fischio del match di Champions League vinto per 2-0.
Nuovo modulo Napoli: il pensiero di Rrahmani
"Cosa cambia in fase di costruzione, per i difensori, con il 3-4-3? Forse abbiamo più possibilità, però dipende sempre da noi come muoviamo la palla, l’atteggiamento e la personalità. Più cerchiamo la palla e più e facile uscire con la palla. Cosa ci manca ancora? Devi sempre continuare a dare il massimo, come abbiamo fatto oggi, in tutte le partite. Non sempre le partite vanno nella direzione che vogliamo, però dobbiamo sempre dare il massimo e credere in ciò che facciamo. Serve avere l’atteggiamento giusto sempre”.
Rrahmani racconta il suo infortunio
"Come è stato il rientro dall'infortunio? È stata un po’ dura perché sono tante partite ravvicinate: dopo l’infortunio questa è la settima partita che giocato in tre settimane, è tanto. Però stiamo provando a gestire un po’ perché in alcune partite il mister mi ha risparmiato, mi ha tolto prima. Quindi, è stato molto difficile dico la verità, perché ero fuori da tipo due mesi e quando sono rientrato erano tutte partite vicine ogni tre giorni e poi anche in Nazionale”.
Amir ha un sogno nel cassetto
Infine, un pensiero sul futuro: "Più facile qualificarsi in Champions o andare al Mondiale con il Kosovo? Non lo so, speriamo di fare tutte e due perché giochiamo per questo, per arrivare più in alto possibile e fare risultati migliori”, ha concluso il numero 13 della squadra di Antonio Conte.
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