Manfredi: "Il Napoli può prendere un mio pupillo, uno che spacca le partite"
Il giornalista vicino alle vicende rossonere ha parlato anche del mercato del Napoli soffermandosi sul calciatore che potrebbe arrivare in azzurro.

Domenico Manfredi, editore di OCW sport, ha parlato del Milan e del mercato del Napoli ai microfoni di 1 Station Radio: "Rossoneri? Più che altro, come tutti i tifosi rossoneri, non ho dormito perché attendevano notizie su Gimenez. E le notizie sono arrivate, sono anche positive, mi sembra che sia praticamente fatto. Il ragazzo è anche atteso in Italia. Non so se addirittura sia già arrivato. Pensavo che la dirigenza lo usasse per tamponare la scoppola che prenderemo domani. Mi aspettavo che lo annunciassero domani sera o lunedì mattina, invece no. Magari c'è già oggi l'annuncio".
Il Milan non ha favori del pronostico? "Assolutamente, né del pronostico, né delle statistiche. In questa stagione, il Milan ha vinto già due derby su due, quindi anche le statistiche non sono dalla nostra. Già è una rarità vincere due derby su due, figuriamoci tre su tre. Quale può essere l’undici schierato domani sera da Conceicao? Ci sono pochi dubbi. Credo che recupereranno Gabbia e giocherà Tomori a destra. Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic, Theo Hernandez; Musah, Bennacer; Pulisic, Reijnders, Leao; Abraham".
Sul mercato del Napoli: "Per adesso la squadra sembrerebbe gravemente indebolita, ma dubito che il Napoli non prenda quello che vuole, ovvero una riserva di un centrale. Anche se devo dire, Juan Jesus il suo l’ha fatto. Buongiorno, non so quando torna, ma credo già dalla prossima partita. Credo che sia già disponibile per essere convocato. Non credo che una riserva di Neres non arrivi. Lo dubito fortemente. Magari non sarà il colpo sognato da Conte, Garnacho, che continuerà a metterla nelle sue scusanti qualora non dovesse vincere. Però, credo che un esterno d’attacco arrivi. Ho sentito il nome di Saint-Maximin, che è un mio pupillo. Spero di vederlo in Italia. Credo che con lui il Napoli potrebbe uscire alla pari rispetto a un mese fa. Allora, se guardiamo la rosa sulla carta, come se stessimo affrontando una carriera di Football Manager, è sicuramente indebolito. Se va via un giocatore che vale 70-80 milioni e ne arriva uno che ne vale 20-30, è chiaro che è indebolito. Però bisogna sempre entrare nella mentalità di Conte. Ormai ha individuato in Neres il suo titolare. Invece, avere uno che va sul fondo e uno che rientra, è diverso. Lui vuole il classico giocatore che al 70' può spaccare la partita, e Saint-Maximin è uno di questi. Conte è un fattore e le sue idee possono sopperire alle cessioni".
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