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Italia, Sacchi: "Non è possibile ciò che ho visto, adesso conosco una sola medicina"

Arrigo Sacchi ha parlato del momento che sta attraversando la Nazionale italiana e si è soffermato anche sul prossimo play off che giocherà per accedere al Mondiale.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

18/11/2025 17:45 - Interviste
Italia, Sacchi: Non è possibile ciò che ho visto, adesso conosco una sola medicina

Arrigo Sacchi, ex ct della nazionale azzurra, parla del neo ct Gattuso, tornando sul pesante k.o contro la Norvegia, attraverso le pagine de La Gazzetta dello Sport, soffermandosi sulle cause del delicato momento che sta vivendo l'Italia, che giocherà il play off per accedere al Mondiale.


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L'ex ct evidenzia: "Non riesco nemmeno a immaginare che cosa succederebbe se l’Italia non si qualificasse per il Mondiale, però bisogna che ci diamo una svegliata! Non è possibile giocare come abbiamo fatto nel secondo tempo con la Norvegia. E chi mi dice che a marzo, quando ci saranno le partite decisive, le cose cambieranno? Adesso, in una simile situazione, io conosco una sola medicina: il lavoro".


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Sacchi evidenzia: "Ho visto errori individuali e collettivi che, a un certo livello, non si possono commettere. I difensori ne hanno combinate di tutti i colori, c’è chi ha voltato le spalle all’avversario che crossava, c’è chi ha lasciato Haaland libero di calciare in mezzo alla nostra area, c’è chi ha sbagliato il passaggio in impostazione, c’è chi si è fatto ubriacare dalle finte in contropiede. No, così davvero non si va lontano. Serve una presa di coscienza dei nostri limiti. Per farlo, però, è necessaria un’abbondante dose di umiltà. Qui c’è da comportarsi come un maestro che insegna l’alfabeto ai bambini di prima elementare, e badate che non sto esagerando. Sento parlare di moduli, di schemi, di tattiche di attacco, ma lo vogliamo capire che si deve lavorare in profondità sui concetti-base?".

Gattuso? "Ha vinto cinque partite e ne ha persa una, malamente, contro una squadra che è più forte dell’Italia. Questo bisogna che ce lo mettiamo bene nella testa: in questo momento la Norvegia è superiore a noi. Se non prendiamo coscienza di questo, e continuiamo a pensare che siamo bravi a prescindere, allora andremo ancora a sbattere contro il muro". 

Paura degli spareggi? "Paura mai, ma vedo molte incognite. Dopo aver preso quattro sberle così non credo che l’ambiente sia tranquillo e rilassato. Dunque, c’è bisogno di ricostruire il morale di tutto il gruppo. Mi preoccupano, e non poco, le pressioni alle quali la Nazionale sarà sottoposta prima delle partite decisive. Questa non è una squadra che, a mio avviso, può sopportare un peso così forte".


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.
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