Condō: "Vincere unica cosa che conta? Che cretinata, Juve infastidita! Futuro Sarri, vi dico la mia"
Il giornalista parla dello scontro in testa alla classifica tra Napoli e Juventus, dicendo la sua sul bel gioco e le vittorie e la grande diatriba di questi giorni.

All’interno di ‘Maracanà’, nel pomeriggio di RMC Sport è intervenuto il giornalista Paolo Condò, con il quale si è parlato dei maggiori temi del weekend di calcio: Turno davvero importante. Il Napoli affronta la Roma, che deve rialzarsi. I partenopei però a mille. Che gara dobbiamo aspettarci? "Sarri non è mai riuscito a battere la Roma in casa. Domani sapremo se il problema era Spalletti o la Roma in generale. Il Napoli è favorito, sta giocando benissimo, è in stato di grazia.
Scudetto? Se ne parlerà dopo lo scontro diretto. La Roma sta cambiando pelle, è una formazione ereditata da Di Francesco che è stata da secondo posto, ossia il traguardo massimo che poteva raggiungere. Alcuni giocatori sono in fase di declino, ma la piazza chiede un passo in avanti. Molti vorranno dimostrare qualcosa, quindi è un pericolo per il Napoli".
‘Vincere è l’unica cosa che conta’. ‘Si gioca bene ma può non bastare per essere ricordati se non si vince’, condivide questi pensieri?
"Considero questo dibattito una cretinata. Tende a reiterare un concetto che non esiste, ossia la contrapposizione tra vincere e giocare bene. Tutte le squadre che vincevano erano belle da vedere, vedi l’Olanda degli anni ’70, poi Sacchi e via dicendo. Allegri oggi è l’esponente più avanzato della scuola che porta avanti la bellezza dell’efficacia. Può accadere la partita ‘eccezione’, vedi il City che perde contro il Wigan pur dominando. In realtà stiamo assistendo a giochi mentali che mi ricordano il duello tra Mourinho e Guardiola. A Napoli hanno capito che il discorso della bellezza dà fastidio ai juventini, dall’altra parte viene estremizzato il concetto contrario. Divertenti da leggere certi confronti ma danno fastidio".
Milan che va in finale di Coppa Italia, a dirlo qualche mese fa sembrava impossibile
"E’ sbalorditivo il fatto che con rapidità è riuscito a cambiare la situazione. Il Milan sembrava in agonia. Mi piace sottolineare la coerenza tra Gattuso che abbiamo conosciuto in campo e quello in panchina. Lo ricordiamo come un mediano che riusciva a tenere insieme tanti campioni, per i quali doveva correre, per permettergli di risolvere le partite. Montella non riusciva mai a far giocare quelli più tecnici. Invece con il ritorno al 4-3-3, Gattuso impiega Suso da una parte, Bonaventura-Calhanoglu dall’altra. Una volta correva, oggi li dispone in campo per farli giocare tutti insieme".
Sarri: in caso di addio quale squadra?
"Non lo vedo lontano da Napoli. C’è un’empatia perfetta tra società, allenatore e piazza. Potrebbe essere appena cominciata la grande storia tra Sarri e il Napoli".
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Milan | 47 |
Roma | 43 |
Napoli | 43 |
Juventus | 42 |
Como | 40 |
Atalanta | 35 |
Bologna | 30 |
Lazio | 29 |
Udinese | 29 |
Sassuolo | 26 |
Cagliari | 25 |
Genoa | 23 |
Cremonese | 23 |
Parma | 23 |
Torino | 23 |
Lecce | 18 |
Fiorentina | 17 |
Pisa | 14 |
Verona | 14 |


















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