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Conte e gli insospettabili nemici: c'è chi parla di "vergogna" e "fallimento"

Antonio Conte si può e si deve criticare per gli errori commessi, ma sulla bilancia va messo tutto, a partire dai grandi, grandissimi meriti che ha.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

29/01/2026 18:37 - Coppe
Conte e gli insospettabili nemici: c'è chi parla di vergogna e fallimento

Ci sono parole che si dovrebbero evitare quando si analizza il lavoro di Antonio Conte a Napoli alla metà della seconda stagione del suo mandato. Quali? Due in particolare: "vergogna" e "fallimento". Nella valutazione di un percorso bisogna partire ovviamente dai fatti. Dovrebbe essere scontato, è finanche banale dirlo, ma qualcuno evidentemente passa direttamente alle conclusioni accecato dalle delusioni del momento. 


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E allora ricordiamoli questi fatti: Antonio Conte ha accettato di allenare il Napoli in uno dei momenti più difficili dell'era De Laurentiis, ovvero nell'estate 2024 quando tutti parlavano di squadra da azzerare dopo il traumatico post scudetto culminato con il decimo posto in classifica. Tanti calciatori, a partire dal capitano Giovanni Di Lorenzo, volevano andare via senza mai voltarsi indietro. Si parlava addirittura di Juventus per lui: che smacco sarebbe stato! E pure su Anguissa la considerazione più carina era "ex calciatore".


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Antonio Conte ha, mattone dopo mattone, rigenerato mentalmente la squadra. Ha rimesso l'orgoglio e l'appartenenza al centro del lavoro. Sono arrivati calciatori straordinari come David Neres e Scott McTominay, ma anche Lukaku, Buongiorno e Gilmour. Antono Conte ha convinto i protagonisti dello scudetto targato Spalletti a stringere i denti per dimostrare a tutti di essere ancora vivi. Con Kvaratskhelia non è riuscito nell'intento: cessione al PSG, certo, ma il Napoli ha incassato circa 80 milioni. Nonostante l'addio del georgiano, a fine anno è arrivato lo scudetto. Ripetiamo: lo scudetto!

E' vero: Antonio Conte ha fatto impegnare al Napoli tanti milioni per potenziare la rosa, ma era anche normale aspettarselo visti i tanti impegni. E' vero: Antonio Conte ha sbagliato qualcosa nella preparazione e gli infortuni muscolari sono lì a confermare tutto (magari non è tutta colpa sua, ma le sue responsabilità non mancano di certo). E' vero: Antonio Conte ha confermato il poco feeling con la Champions League. Bastavano appena un paio di punti in più per approdare almeno ai playoff. Viste le avversarie era lecito immaginare anche un approdo diretto agli ottavi. 

In mezzo a questi alti e bassi è arrivata anche la Supercoppa Italiana. Tirando le somme dei punti precedenti: si può definire fallimentare il lavoro di un allenatore che ha vinto due trofei in una stagione e mezza (cosa riuscita raramente nella nostra storia e solo con Maradona)? Gli si può dire che deve vergognarsi? La risposta, per chi è in buona fede, deve essere necessariamente "no". La risposta di chi ricorda che parliamo del Napoli e non del Real Madrid, e di calciatori come Noa Lang, Lorenzo Lucca, Sam Beukema e gli altri, è per forza di cose "no". Poi per chi ha altri "interessi" e dunque non sente il bisogno di fare i conti con la propria coscienza e onestà intellettuale, la risposta può essere anche diversa. 

Attenzione: Conte non è inattaccabile, anzi. Conte si può e si deve criticare per la rivedibile gestione sul piano della preparazione atletica (evidentemente datata, lo dicono gli esperti di settore, non io); Conte si può e si deve criticare per le contraddizioni nei suoi ragionamenti: una volta dice che servivano tanti calciatori, un'altra volta dice che forse erano troppi 9 calciatori inseriti tutti insieme; Conte si può e si deve criticare per come ha gestito i tanti impegni e per come ha gettato via la qualificazione almeno ai playoff di Champions; Conte si può e si deve criticare per il poco coraggio mostrato nel turnover, ma dovremmo anche chiederci se è colpa sua anche la mancata "esplosione" dei nuovi acquisti. 

Conte è stato strepitoso, fino ad ora, nella duttilità tattica, nella capacità trovare sempre una strada, di adattarsi per rendere comunque al meglio delle possibilità a prescindere dai risultati. Io le prestazioni d'orgoglio contro l'Inter a San Siro e quella contro il Chelsea al Maradona, non le dimenticherò perché si può dire tutto di Conte, ma non che le sue squadre non abbiamo palle e personalità. 

Dite che Conte piange troppo per i torti arbitrali che ha subito il Napoli (una marea, ed ha vinto nonostante tutto l'anno scorso: io non dimentico), poi quando non si lamenta, non sbraita davanti allo scempio a cui abbiamo assistito allo Stadium contro la Juventus (primo gol bianconero viziato da fallo di Thuram su Di Lorenzo e due rigori, su Hojlund e Vergara, nella stessa azione non visti), dite che da lui dovremmo aspettarci reazioni da leader. Mettetevi d'accordo. 

Conte è stato accolto come il salvatore della patria dopo il terribile anno con i vari Garcia, Mazzarri, Calzona. Lo stesso mister restò spiazzato dall'amore ricevuto al suo arrivo e, una volta vinto lo scudetto, disse: "Ho ricevuto un affetto enorme senza aver fatto niente, ora abbiamo vinto ed è meraviglioso: Napoli unica". 

Davvero siete convinti che Conte sia il responsabile di un "fallimento" (quale?) e che dovrebbe addirittura vergognarsi? Assodato che credo non abbiate lo stomaco di muovergli critiche per lo scorso anno, veramente volete condannarlo e metterlo al muro per questa mezza stagione in cui abbiamo vinto la Supercoppa italiana (non era scontato) e in cui siamo in alta classifica e ai quarti di finale di Coppa Italia nonostante tutto? 

In tanti dicono che questa squadra è comunque commovente ed encomiabile per come sta giocando nonostante la terribile emergenza e poi si fanno processi vergognosi con tanti obiettivi ancora in ballo? Conte ha avvertito tutti in tempi non sospetti sui missili che sarebbero arrivati sul Napoli dopo aver vinto lo scudetto. E pure dopo la Supercoppa italiana. E sono puntualmente arrivati. E non sono scuse, ma fatti. Verona, Inter, Parma... il VAR, gli arbitri, il mercato a "saldo zero" ecc. ecc. Conte l'ha sempre detto che il vero progetto sarebbe iniziato dopo il primo biennio di semina. E in questa semina ha messo in bacheca già due trofei meravigliosi. E poi: quali sono i nomi giusti che potrebbero prendere il suo posto?

De Laurentiis è deluso ed ha tutte le ragioni del mondo per aggiungerci anche la preoccupazione, ma lui - che ha speso ed impegnato tanti milioni - ha incassato anche 160 milioni dalle cessioni di Kvara e Osimhen, dunque lasciamo fare a lui sul piano economico-finanziario e si evitasse di parlare dei presunti "disastri" che avrebbe fatto Conte. Che ora ha capito pure chi erano gli insospettabili nemici.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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