Inter-Napoli, pagelle: McTominay mostruoso, Hojlund gigantesco. Il voto a Conte e l'atroce quesito
Prestazione di grande carattere dei partenopei nonostante le assenze di De Bruyne, Anguissa, Lukaku, Meret, Gilmour e Neres.

Il Napoli conquista un altro punto prezioso negli scontri diretti: a San Siro, contro l'Inter, finisce 2-2. Nel computo complessivo con i nerazzurri i partenopei totalizzano, dunque, dopo la vittoria al Maradona nel girone di andata, ben 4 punti. 4 come i punti di distacco dalla squadra di Chivu che resta al comando, ma non scappa via.
Dopo il gol in avvio di Dimarco, arriva il pareggio di Scott McTominay su assist di Elmas. Nella ripresa il calcio di rigore trasformato da Calhanoglu ed il secondo gol del centrocampista scozzese del Napoli che sfrutta al meglio una giocata volante sulla linea di fondo del compagno Noa Lang. Espulso, per proteste, il tecnico azzurro Antonio Conte, che non ha gradito la concessione del penalty ai nerazzurri da parte dell'arbitro Doveri (che non lo aveva dato, ma ha cambiato idea una volta chiamato al monitor dal VAR). Queste le pagelle di Areanapoli.it.
Milinkovic-Savic: 6. Poteva chiudere meglio l'angolo a Dimarco in occasione del primo gol? Difficile dirlo. Spiazzato da Calhanoglu dal dischetto. Nel complesso una prova senza particolari sbavature e con lancio perfetto per Hojlund che poi ha sfiorato il gol.
Beukema: 5. In uscita dalle retrovie ne indovina poche, quando è in possesso mostra tanti limiti sulla pressione degli avversari. Qualche buon intervento in marcatura quelle poche volte in cui si vede. Conte decide di toglierlo nell'assalto finale e indovina la mossa. Dal 78' Noa Lang: 7. Una giocata acrobatica sulla linea di fondo per dare a McTominay l'assist del pareggio che tiene a galla il Napoli. Decisivo.
Rrahmani: 5,5/6. Il voto dovrebbe essere tutto sommato importante perché annulla Lautaro e Thuram con personalità e tenendo la linea alta, tuttavia paga, nelle valutazioni, l'episodio che porta al rigore: al di là dell'assurdità dello "step on foot" (il famoso pestone in relazione al quale non sempre c'è stata uniformità), è lui a commettere l'intervento in area su Mkhitaryan.
Juan Jesus: 7. Qualche errore anche per lui in fase di impostazione, tuttavia è invalicabile e gioca con enorme personalità. Thuram vede il pallone raramente: una volta di testa - il brasiliano salta male - e poi dopo uno svarione con tanto di recupero spettacolare dello stesso difensore di Conte.
Di Lorenzo: 6-. Tanta fatica nel contenere il compagno di nazionale Dimarco. Sbaglia un colpo di testa da posizione favorevolissima: l'Inter ringrazia. Nel complesso ci mette anima e corpo e non sfigura del tutto.
Lobotka: 6,5. Diversamente dal solito, commette troppi errori con passaggi avventati che mettono in difficoltà i compagni (come quello per McTominay che porta al contropiede e al primo gol nerazzurro). Nel mezzo, però, tanto ordine e la consueta lotta su ogni pallone con la maestria di incollarsi agli avversari.
McTominay: 8,5. Un errore in avvio quando si fa strappare il pallone (non è l'unico responsabile perché Lobotka fa un passaggio pericoloso) a centrocampo con l'Inter che sfrutta il break e trova poi il gol con Dimarco. Ma Scott è britannico, freddo, lucido e non si fa condizionare sul piano psicologico. Secondo dopo secondo macina chilometri, giocate, lotta come un leone e segna due gol da fenomeno vero. L'Inter può solo ammirarlo. Mostruoso.
Spinazzola: 6,5. Inizia con il freno a mano tirato, poi Conte gli indica la strada e lui la percorre. E' lui ad imbucare Elmas in area prima dell'assist vincente per McTominay. Prezioso nelle due fasi.
Politano: 6,5. Fa fatica ad entrare in partita, in alcuni momenti sembra avulso dal gioco, però corre tanto anche senza pallone e dà una grossa mano sul piano tattico. Parte dai suoi piedi, comunque, la traiettoria che porta all'assist vincente di Noa Lang per McTominay nell'azione del 2-2 finale. Dal 94' Mazzocchi: sv.
Elmas: 7. Un jolly prezioso che alterna giocate straordinarie ad errori anche comprensibili visti i tanti compiti che svolge. Da mediano buone letture e tanti duelli, da esterno offensivo si inserisce bene sul filtrante di Spinazzola e sforna l'assist per il primo gol di McTominay. Anche a San Siro lascia il suo importante contributo.
Hojlund: 7,5. Sul piano atletico fa una partita gigantesca. Akanji fa fatica a contenerlo e in più di un'occasione deve arrendersi allo strapotere atletico e muscolare del danese. Su un rilancio di Milinkovic-Savic si invola verso la porta e sfiora un gol bellissimo per pochi centimetri a Sommer battuto. Una furia.
All. Conte: 7,5. Il tecnico salentino va oltre le tante assenze e manda in campo un Napoli strepitoso, che dimostra di meritare il titolo di campione d'Italia. Gli azzurri giocano con una difesa molto alta ed iniziano benissimo. Poi, dopo un errore in mediana, vanno sotto. Immediata, però, la reazione. Poi il rigore concesso all'Inter gli fa perdere la testa e viene espulso. Sotto 2-1, non demorde ed inserisce Noa Lang: mossa perfetta ed i suoi pareggiano. Indemoniato, incontenibile. E c'è un "atroce" quesito: dove sarebbe oggi il Napoli senza i tanti infortuni? Sicuramente non a -4 dall'Inter.
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