Da Milano a Napoli e ritorno, è iniziata la guerra psicologica tra gli ex "amici"
Conte manda un messaggio ai napoletani, come a dire: "Io non ci casco, evitate di cascarci anche voi".

Quando per anni hai condiviso tecniche e strategie, trovarsi poi l'uno contro l'altro diventa soprattutto una guerra psicologica per cercare di capire quali sono eventualmente le novità relative al piano di battaglia con tanto di botta e risposta a distanza.
Antonio Conte e Beppe Marotta hanno condiviso lo stesso obiettivo: far vincere la Juventus. Poi si sono ritrovati insieme, successivamente, anche a Milano, sponda nerazzurra, con lo stesso obiettivo: far vincere l'Inter. In entrambi i casi ci sono riusciti. Ora però Marotta è il presidente del biscione, Conte allenatore del ciucciariello (o se volete del Cavallo Rampante) a Napoli. E già da qualche settimana se le danno di santa ragione a mezzo stampa. Prima l'ammissione del leccese: "Marotta? Non siamo amici, i nostri obiettivi stridono. Siamo rivali".
Ora il botta e risposta in salsa scudetto. Tra la serata di ieri e la giornata di oggi, Napoli e Inter si sono scambiate frecciate a vicenda. A margine del Gran Galà del Calcio, in cui i nerazzurri hanno fatto il pieno di premi, ci ha pensato il presidente Marotta a mettere pressione alla squadra partenopea, attualmente capolista con 32 punti conquistati: "Credo che il Napoli sia favorito alla vittoria per merito. E' normale che stiano facendo bene: hanno un allenatore vincente e una squadra forte, penso possano arrivare fino in fondo lottando per il titolo".
Antonio Conte gli ha risposto piccato: "Il direttore può dire quello che vuole. Lo conosco e non penso che sarebbe contento se l’Inter non dovesse vincere lo scudetto. L’Inter ha due squadre e tre quarti, stiamo parlando del nulla cosmico. Si stanno concentrando tanto su di noi e magari non vedono altro. Queste parole se le porta via il vento. Penso che ognuno di noi sa bene quali obiettivi siano stati raggiunti oppure no, al di là delle dichiarazioni".
Ed ha concluso: "Noi dobbiamo rispondere alle ambizioni e agli obiettivi del nostro club. Ognuno di noi conosce quale sia il traguardo da raggiungere. Quello del Napoli è stato fissato dal presidente. Ripeto, non penso che Marotta sarebbe contento se non dovesse vincere il campionato, magari qualcuno dall’interno lo spinge a fare certe dichiarazioni". Conte manda un messaggio ai napoletani, come a dire: "Io non ci casco, evitate di cascarci anche voi".
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