Lazio-Napoli, Schettino: "Una donna inveiva contro i napoletani, poi segnò Maradona. Mio padre..."
Vittorio Schettino, agente FiFA, ha raccontato un aneddoto di quando, nel 1984, andò a vedere Lazio-Napoli. Era il 1984, c'era Maradona.

14 ottobre 1984, il Napoli di Diego Armando Maradona va a giocare a Roma contro la Lazio. Improvvisamente si accende il match con un gol di Vincenzo D'Amico che beffa l'acciaccato "giaguaro" Castellini che riesce a toccare con la punta del piede: il pallone si impenna e finisce in rete. Nella ripresa viene fuori tutto il genio di Maradona: al 51' il dialogo di classe tra lui e Bertoni, tutto argentino, e poi il tocco di punta con il pallone che bacia il palo e si insacca per l'1-1 finale.
Vittorio Schettino, agente di calciatori, ha ricordato quella giornata: "Ero in tribuna con mio padre. Una vecchia signora inveiva contro il Napoli e contro i napoletani. Poi il fraseggio Bertoni-Maradona: stop di petto e tocco di Diego sopraffino, palla nell'angolo. Mio padre guarda me, poi guarda la signora con disprezzo. Poi con fare da gentiluomo partenopeo si rivolge a me e mi dice: "Vittò, mo' ce ne putimmo ji (ora ce ne possiamo andare, ndr). Signora arrivederla, il suo odio è la nostra forza. Grazie Diego per quei momenti, grazie".

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