Sulli è morta, in passato vittima di cyberbullismo: è stata trovata senza vita a casa sua

La regina del k-pop è stata trovata senza vita nella sua casa di Seul, in passato è stata vittima di cyberbullismo.
Dietro a una tastiera ci si sente inattaccabili e, quando ci si sente inattaccabili e l’ignoranza viaggia di pari passo con la vigliaccheria, il mix può essere sconvolgente e spesso letale. Come nel caso di Sulli, la regina del k-pop (il pop coreano), trovata morta nella sua casa di Seongnam, a sud di Seul. Ancora non ci sono certezze sulle cause della sua morte ma ci sono molti aspetti che fanno pensare al suicidio. Sulli, infatti, in passato è stata vittima di cyberbullismo, un fenomeno ignobile che lei aveva avuto il coraggio di denunciare a viso aperto: una serie di molestie verbali e attacchi social che l’avevano fatta cadere in una pesante depressione.
Fanno ancora male le sue parole in uno degli ultimi video che la vedono protagonista: “Non sono una brutta persona, perché dite cose cattive su di me? Cosa ho fatto per meritare tutto questo?”. Come evidenzia calciomercato.com, la stessa sorte era capitata due anni fa a Jonghyun, un altro cantante pop celebre in Corea del Sud, morto suicida perché sopraffatto da commenti pesanti ed estremamente violenti nei confronti della sua fragile sensibilità.
Il bullismo fa male e portato all'estremo può provocare danni irreversibili, il problema è che se un tempo andava combattuto e denunciato solo negli ambienti frequentati da bambini e giovani, oggi si diffonde anche tra piccoli uomini che, per sentirsi grandi, sfogano la loro frustrazione sui social o nei commenti sui siti. Fortunatamente, il tema è oggi sempre più sentito e diffuso e sono in tanti, anche in ambienti di grande risonanza come la musica e il calcio a fare opera di sensibilizzazione, magari raccontando anche la propria esperienza personale.
Lo ha fatto, ad esempio, il capitano della Juventus e della nazionale Bonucci, con un libro (“Il mio amico Leo” scritto insieme al giornalista Francesco Ceniti) nel quale racconta la storia, parzialmente autobiografica, di Andrea, un bambino vittima di bullismo. “Un bullo ha qualcosa che manca dentro di sé. Spero che il libro sia di aiuto a chi cerca di violentare fisicamente o psicologicamente un’altra persona”, ha dichiarato il difensore bianconero in fase di presentazione.







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