Demme: "Dopo mio padre non poteva andare peggio con gli allenatori, ma anche Gattuso urlava molto"

Diego Demme, ai microfoni del podcast "Dietro gli atleti", ha raccontato gli inizi della sua carriera, quando l'allenatore della squadra era suo padre.
Diego Demme, ex calciatore del Napoli che da poco ha annunciato il ritiro dopo una lunga carriera in cui ha vestito anche la maglia del Lipsia, ha rilasciato di recente un'intervista in cui ha simpaticamente ricordato i suoi primi passi nel mondo del calcio.
Demme: "Dopo mio padre non poteva andare peggio con gli allenatori"
Demme, il cui nome Diego, come è noto, è in onore del leggendario Diego Armando Maradona (indimenticabile capitano del Napoli), ha spiegato: "Ho sempre detto che dopo mio padre (Vincenzo Demme, ndr) non poteva andare peggio con gli allenatori (ride, ndr). Mio padre era molto severo con me. E' stato il mio allenatore fino a quando avevo 14 anni. Da un lato penso fosse difficile".
"E invece anche Gennaro Gattuso urlava"
Poi ha scherzato: "Pensavo che dopo mio padre non avrei incontrato allenatori con quel carattere. E invece devo dire che a Napoli mister Gennaro Gattuso stava andando proprio in quella direzione con le urla".
Quindi Demme ha spiegato: "Quando la prestazione non era ottimale, per mio padre ero io il capro espiatorio. I viaggi di ritorno dalle partite, di conseguenza, erano un po' più faticosi. Chiedevo se fosse possibile tornare a casa con mia madre, e lui mi rispondeva: "No, no, dobbiamo parlare ancora. Ma col senno di poi devo dire che è stato anche giusto, altrimenti non avrei fatto questo percorso senza questa pressione".








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