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Stadio San Paolo, l'idea di De Laurentiis: i tifosi non sembrano gradire


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Stadio San Paolo, l'idea di De Laurentiis: i tifosi non sembrano gradire

Dopo un anno "nero" con una media spettatori che quasi mai è stata superiore ai 30 mila, l'inizio del corso di Maurizio Sarri ha stravolto nuovamente le abitudini recenti


San Paolo delle grandi occasioni ieri contro la Roma. Il Corriere del Mezzogiorno racconta così la notte contro i giallorossi: "Un altro record di spettatori. Così lo stadio San Paolo ha festeggiato ieri pomeriggio con la Roma il suo 56esimo compleanno, caduto esattamente il 6 dicembre scorso. Si chiamava lo stadio del Sole, a quel tempo. E ieri ha ospitato il derby del Sole. Quello che un tempo era la sfida tra squadre del Sud che si affrontavano per controbattere al potere dei club del Nord. Napoli e Roma oggi rivali per l'alta classifica e il pubblico del San Paolo non ha perso l'occasione di precipitarsi allo stadio di Fuorigrotta. Oltre 55 mila il dato di una domenica pomeriggio in cui le squadre scendevano in campo col risultato già acquisito della capolista Inter. Coreografie di festa, striscioni e cori: il derby è diventato nel tempo a senso unico per i rapporti difficili tra le tifoserie rivali. Niente ospiti giallorossi, il settore è rimasto chiuso e il Napoli non ha avuto la possibilità di accontentare altre 4 mila richieste dei propri supporters. Il San Paolo è un impianto decadente, vecchio. Oltre che non perfettamente efficiente. La querelle tra Comune e società sportiva non ha ancora prodotto la firma della convenzione e dunque l'approvazione del progetto per la ristrutturazione. Le parti, nei giorni scorsi, avevano assicurato che questa firma sarebbe stato il regalo di Natale ai tifosi. In realtà siamo ancora in tempo, ma sembra inverosimile che l'accordo possa essere trovato entro dieci giorni. Dicevamo del record, per sottolineare ancora una volta quanto i risultati e le prestazioni della squadra influiscano sulle presenze al San Paolo. Dopo un anno "nero" con una media spettatori che quasi mai è stata superiore ai 30 mila, l'inizio del corso di Maurizio Sarri ha stravolto nuovamente le abitudini recenti e ha riportato i tifosi allo stadio. Circostanza che naturalmente ha reinserito il fattore-pubblico tra i principali supporti sportivi alla squadra e anche economici alla società. In questa stagione tutte le partite di cartello hanno fatto registrare se non il tutto esaurito, quasi. Più di 50 mila contro la Juventus, altrettanti contro la Fiorentina, Inter e Roma, sfida per la quale i biglietti sono andati in esaurimento già parecchi giorni prima. Un'inversione di tendenza che si è registrata, non con questi numeri, anche nelle partite con avversari meno blasonati. Segnale inequivocabile che non era stata la crisi economica, lo scorso anno, a fare da freno. Il tifoso del Napoli medio ha l'abbonamento alla pay tv, quindi ama il calcio anche dal salotto di casa ma in una stagione dove il Napoli mostra il calcio più divertente e spettacolare della serie A, preferisce vedere la squadra dal vivo. La passione, dunque, una boccata di ossigeno per le casse del club e un'opportunità per Fuorigrotta. Uno studio effettuato qualche anno fa dalla Federico II dimostrò che le partite di calcio al San Paolo producevano un indotto di un milione di euro, tra ristoranti, bar e parcheggi. La riflessione, al netto di un altro record di pubblico con la Roma, è se sia giusto o meno immaginare uno stadio ristrutturato con 40mila posti a sedere. Questa infatti è l'idea di De Laurentiis sulla tendenza dei nuovi stadi italiani".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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