Squalifica Conte? Sui social esagerano: "Avrà la stessa punizione di Fonseca"
Il tema della squalifica di Antonio Conte, in Inter-Napoli, sarà al centro del dibattito fin quando non ci sarà la decisione ufficiale. Sui social, però, circola una voce esagerata.

Un episodio che difficilmente poteva passare inosservato. E infatti non lo ha fatto. Le immagini televisive sono state impietose - nel senso più neutro del termine - e hanno restituito con chiarezza il labiale di Antonio Conte rivolto al quarto uomo: "Vergognatevi!". Una frase secca, netta, che ha portato inevitabilmente all'espulsione del tecnico del Napoli.
Ma da dove nasce quella reazione così veemente? Dal calcio di rigore concesso all'Inter, episodio che ha condotto al momentaneo vantaggio nerazzurro e che ha immediatamente acceso il dibattito. Dal punto di vista regolamentare, va detto, lo step on foot è una fattispecie chiara: quel tipo di contatto è punibile. Su questo non ci sono zone d'ombra. Il punto, però, è un altro. L'azione che porta al rigore si sviluppa dopo che il pallone è stato giocato e dopo che l'Inter ha avuto due conclusioni verso la porta, prima con Dimarco e poi con Bastoni. A quel punto sorge spontanea una domanda: fino a che momento un'azione può essere considerata "in continuità"? Non dovrebbe prevalere il concetto di vantaggio, soprattutto dopo due tentativi di finalizzazione?
È qui che entra in gioco il VAR, che ha rimesso in discussione una scelta iniziale di Doveri, il quale aveva lasciato correre l'azione. Una decisione che, nel complesso, non macchia una direzione di gara altrimenti solida e autorevole, ma che ha inevitabilmente generato polemiche e reazioni a caldo.
Ora l'attenzione si sposta sulle conseguenze disciplinari per Antonio Conte. E proprio in questo contesto, sui social ha iniziato a circolare una voce francamente eccessiva: l'ipotesi che il tecnico azzurro possa ricevere una sanzione paragonabile a quella inflitta a Paulo Fonseca. Il riferimento è al Lione-Brest del 5 marzo 2025, quando l'allenatore portoghese fu protagonista di un durissimo faccia a faccia con l'arbitro, culminato in un testa contro testa e in insulti reiterati. Una condotta che portò a una squalifica senza precedenti: stop fino al 30 novembre 2025 e divieto di accesso agli spogliatoi prima della partita e durante l'intervallo fino a metà settembre.
Mettere sullo stesso piano quella vicenda e un "vergognatevi" urlato a bordo è veramente assurdo. Il dissenso di Conte, per quanto acceso, rientra nella tensione agonistica di una partita di altissimo livello. Parlare di una sanzione esemplare sul modello Fonseca significherebbe scivolare nell'iperbole.
Il calcio vive anche di emozioni, di nervi scoperti, di reazioni istintive. E se ogni parola sopra le righe dovesse trasformarsi in una punizione draconiana, allora si rischierebbe di perdere il senso delle proporzioni. No, non diciamo eresie!
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