Splendido messaggio di Koulibaly ai razzisti: "Spero che mio figlio lo capisca. Chi mi fa buu è mio fratello"

Kalidou Koulibaly ha pubblicato un messaggio sui suoi account social ufficiali per commentare l'ennesimo caso di razzismo nel calcio.
Il match tra Atalanta e Fiorentina è stato sospeso per ben tre minuti a causa dei cori razzisti intonati dagli spalti nei confronti di Dalbert Henrique, esterno difensivo brasiliano di colore della formazione allenata da Vincenzo Montella. Mentre il tecnico nerazzurro Gian Piero Gasperini ha provato a stemperare il tutto, dicendo di non aver sentito nulla - sebbene l'arbitro abbia addirittura fermato il gioco per gli "ululati" molto forti provenienti dalle curve - molte figure del mondo calcistico hanno puntato il dito criticando aspramente il comportamento dei supporter bergamaschi.
A dire la sua è stato anche Kalidou Koulibaly, e lo ha fatto col solito garbo. Il difensore di proprietà del Napoli è sempre sensibile al tema razzismo, essendo stato egli stesso, in più occasioni, vittima di cori esecrabili. Il centrale senegalese ha scritto un post sull'argomento. Ecco quanto ha pubblicato sui social network: "Lo abbiamo capito da bambini a Saint-Diè e voglio che anche mio figlio lo capisca. Spero che un giorno lo capiranno anche quelli che mi fanno ‘buu’. Sì, forse siamo diversi. Ma siamo tutti fratelli”.







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