Sarri e la storia d'amore con il cane "Ciro", noleggiò un jet privato per non farlo morire

L'edizione odierna del Corriere della Sera racconta come Maurizio Sarri abbia conosciuto e poi amato il suo cane, "Ciro".
Dietro la figura apparentemente un po' burbera di Maurizio Sarri si nasconde un uomo passionale e sensibile. C'è una storia che in pochi conoscono quella relativa al suo amato cane "Ciro", un nome molto diffuso a Napoli, lo stesso che è stato attribuito come soprannome a Dries Mertens. La storia dell’incontro tra il tecnico e il labrador sembra quasi una favola. Si sono conosciuti alle porte del centro tecnico di Castel Volturno dopo un Napoli-Juventus (nemmeno a farlo apposta).
L’allenatore stava mangiando un panico e tra un branco di randagi soltanto lui si è avvicinato a Maurizio e quest’ultimo gli ha offerto un pezzo del panino che stava mangiando. Il cane tornò il giorno dopo e il giorno dopo ancora, finché Sarri non ha deciso di prendersi cura di lui. Il suo trasferimento in Inghilterra poteva impedire a ‘Ciro’ di seguirlo, i cani che viaggiano in stiva rischiano di morire per le temperature troppo basse. Allora Maurizio e sua moglie Marina non hanno badato a spese per noleggiare un jet privato e portare il migliore amico dell’uomo nella capitale inglese. A riferirlo è il Corriere della Sera.







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