Logo AreaNapoli.it

San Paolo, hostess al disabile: "Deve entrare senza stampelle". Il tifoso: "Sono scoppiato a piangere"

Incredibile quanto è accaduto allo stadio San Paolo. Ad un tifoso proveniente da Benevento è stato impedito di entrare con le stampelle.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

24/04/2019 09:04 - Altre notizie
San Paolo, hostess al disabile: Deve entrare senza stampelle. Il tifoso: Sono scoppiato a piangere
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Una persona con disabilità non è potuta entrare al San Paolo con le stampelle. L'incredibile episodio è stato raccontato da Antonio, un tifoso proveniente da Benevento: "Non può entrare con le stampelle, deve lasciarle qui". Questa è l'incredibile risposta che ha una hostess ha dato al signore in questione di accedere presso l'impianto di Fuorigrotta con le stampelle. "L'hostess - ha continuato Antonio - mi ha detto che non potevo entrare con le stampelle senza un supporto e quello era il regolamento".

L'uomo ha poi aggiunto a Repubblica: "Quando le ho fatto presente che così mi offendeva, che non erano un accessorio e che senza le stampelle non sarei stato in grado di raggiungere gli spalti, i toni si sono accesi. È intervenuto un uomo vestito di nero a cui ho fatto presente che, sì, potevo anche non entrare ma che volevo il rimborso. Ma anche lui ha cominciato a sbraitare. Così mi sono un po’ alterato. Lui ha detto di essere un poliziotto e mi ha chiesto i documenti. Non potevo tollerare tutto questo davanti a mia figlia, non ce l’ho fatta più e sono scoppiato a piangere. E anche lei, era molto spaventata. Sono intervenuti per prendere le mie difese anche due amici beneventani che ho incontrato lì per caso: l’avvocato Fabio Pannone e il presidente del mio ordine, io sono un commercialista, Fabrizio Russo. Ma senza risultato. Sono uscito fuori, volevo andar via. Quand’ero già vicino alla macchina ci hanno raggiunti Pannone e una poliziotta che mi ha restituito i documenti: mi hanno invitato a calmarmi, smettere di piangere e a rientrare. Non volevo, ma alla fine sono tornato indietro. Sono entrato e quando mi sono seduto mi hanno portato via le stampelle: non potevo crederci, non potevo più muovermi. Sono stato altre volte al San Paolo, a Milano e a Benevento: mai hanno fatto storie del genere. Ora non penso andrò mai più allo stadio. Soprattutto non avrò mai più il coraggio di portarci mia figlia. Non si può essere mortificati così".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
BolognaBologna
Napoli-Bologna, i precedenti
Serie A, lunedì 11 maggio alle 20:45