Sacchi senza freni: "In Italia lo considerano forte. Fino a due giorni fa non lo conosceva nessuno"

A margine di un evento al Foro Italico l'ex ct Arrigo Sacchi ha risposto in maniera polemica alla domanda di un giornalista.
Nel corso della presentazione del suo libro a Roma, Arrigo Sacchi si è tolto qualche sassolino dalle scarpe sul sistema calcio italiano: "Il calcio è condizionato dalla storia della cultura del Paese. Noi non siamo un popolo, siamo individualisti. E ci difendiamo. Il nostro è un Paese vecchio in crisi totale. La nazionale? Spalletti deve fare miracoli. Le squadre sono piene di stranieri e non abbiamo mai dato uno stile alla nostra nazionale. Speriamo bene. Prima l’allenatore che non allenava per niente la squadra, andava a prendere un gruppo".
Poi la risposta pungente ad un giornalista: "Dov’è la squadra? Non ci sono più italiani. Considerate Scamacca è un bell’attaccante perché ha fatto due gol, ma fino a due giorni fa non sapevate nemmeno chi fosse".
Conclusione di Sacchi su De Rossi: "Daniele è un ragazzo d'oro, gli auguro tutto il bene possibile. Ero curioso per lui, a Ferrara non aveva fatto bene, perché era come un direttore d'orchestra che ha a disposizione un batterista piuttosto che un violinista. Nel calcio italiano succede sempre".








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