Peppino di Capri-Napoli, storia di un grande amore. Scrisse l'inno azzurro: "Na, Na, Napoli"

Peppino di Capri è stato un grande tifoso del Napoli, negli anni '80 scrisse un inno per la squadra azzurra. L'idea nacque dalla collaborazione tra SSC Napoli e Comer SPA.
Peppino di Capri è sempre stato un grandissimo tifoso del Napoli. L’amore per i colori azzurri non è mai stato un vezzo di circostanza, ma un sentimento profondo e autentico che lo ha portato, nel corso della carriera, a esprimere pubblicamente il proprio attaccamento alla squadra e a celebrare la sua città – natale e d’adozione – anche attraverso la sua sconfinata produzione musicale.
Peppino di Capri scrisse l'inno del Napoli
Il culmine di questo legame arriva nel 1983 con il brano “Na, Na, Napoli”, un pezzo folkloristico destinato a diventare un vero e proprio inno popolare. Pubblicato sul lato A di un 45 giri in audiocassetta abbinato al brano “Gennarì”, il pezzo si distingue subito per il suo ritornello iconico: quel festoso coro “Na na na Napoli” che ricorda in tutto e per tutto i cori da stadio. In quegli anni, proprio questo refrain veniva cantato a gran voce dai tifosi partenopei sugli spalti, trasformando la canzone in un autentico inno dedicato alla città e alla SSC Napoli.
Iniziativa di Comer SPA e SSC Napoli
L’operazione commerciale fu curata in esclusiva dalla Comer SPA della famiglia Burattino in stretta collaborazione con la società azzurra di Corrado Ferlaino: un’idea geniale per l’epoca, che univa musica popolare e tifo calcistico in un unico prodotto. Le musicassette andarono a ruba. Il successo fu immediato e travolgente, tanto che il fiorente mercato del falso si attivò in tempi record: copie pirata apparvero rapidamente sulle bancarelle di tutta la città, segno inequivocabile di quanto il brano fosse entrato nel cuore della gente. “Na, Na, Napoli” non fu soltanto un singolo di successo, ma rappresentò un momento di perfetta sintonia tra un artista e la sua gente.
Una canzone che evoca ancora emozioni
Peppino di Capri, con la sua voce inconfondibile e la sua capacità di raccontare Napoli attraverso le note, regalò ai tifosi un pezzo che ancora oggi, a distanza di oltre quarant’anni, evoca emozioni e ricordi di uno stadio che cantava all’unisono. Un inno che, come i colori azzurri che tanto amava, resta indelebile nella memoria collettiva della città.







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