RETROSCENA - Quando ADL disse: "Avete un grande allenatore". Quanta strada ha fatto

Con lui c'erano già Emilio Doveri, all'epoca vice-allenatore e oggi 007 incaricato di relazionare sulle avversarie.
Quando Allegri si inventò il 4-2-3-1, unico modulo in grado di far coesistere Pjanic, Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain, amici e fan antichi non si stupirono: già a Ferrara, alla Spal, aveva applicato quel sistema di gioco. Mandzukic era Mattia Altobelli, il figlio di Spillo, mentre Emanuele Berrettoni si muoveva tra le linee come Dybala, all'Higuain di oggi corrispondeva Andy Silva, il calciatore con più presenze nella Nazionale di San Marino, e Pjanic lo faceva Alessio Pirri, talento purissimo che non mantenne le promesse dopo le giovanili azzurre accanto a Totti e Del Piero. Era la stagione 2004-2005, Max aveva 37 anni e si affacciava alla nuova vita in panchina: l'intuizione di Paolo e Luca Pagliuso, proprietari della Spal, gli permise di fare il primo salto, dalla C2 con l'Aglianese alla C1. Allegri ripagò la fiducia con un piccolo capolavoro: dopo la cessione di Consonni al Napoli, pesantissima, dettò il nuovo modulo, già sperimentato, e cominciò a macinare risultati. Con lui c'erano già Emilio Doveri, all'epoca vice-allenatore e oggi 007 incaricato di relazionare sulle avversarie. Quando il Napoli di Reja riuscì a battere la Spal di Allegri per 1-0 con un goal di Sosa, a fine partita, Aurelio De Laurentiis, insieme a Marino, disse a Pagliuso (proprietario della Spal, ndr): "Allegri è un grandissimo allenatore, complimenti". Il retroscena è stato svelato dallo stesso Pagliuso al Corriere dello Sport. Allegri è ora diventato uno dei migliori tecnici d'Europa e De Laurentiis lo ammirava da tempo...







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