Razzismo, Henry abbandona i social: "Problema troppo tossico per essere ignorato"

L'ex attaccante tra le altre di Arsenal e Juventus ha deciso di abbandonare i social a causa del troppo razzismo e del bullismo.
Thierry Henry ha deciso di abbandonare i social media a causa del razzismo e del bullismo che imperversano su tutte le piattaforme. Il 43enne ex attaccante tra le altre di Arsenal e Juventus vanta attualmente oltre 2,3 milioni follower su Twitter ai quali spiega che il problema non può essere ignorato. Tra le ultime vittime degli haters sui social sono stati, solo per citare l'Italia, gli attaccanti del Crotone Simy e Ounas, che hanno entrambi deciso di rendere pubbliche le offese e gli insulti razzisti subiti.
"Tornerò sui social solo quando le persone al potere non vigileranno sulle piattaforme con lo stesso vigore e ferocia di quando viene violato il copyright - aggiunge Henry -. È fin troppo facile creare un account, usarlo per fare il prepotente e molestare senza conseguenze e rimanere anonimi. L'enorme volume di razzismo, bullismo e conseguente tortura mentale per le vittime è un problema troppo tossico per essere ignorato". La battaglia contro il razzismo è una delle più sentite nell'ultimo periodo e senza alcun dubbio bisognerà mettere un freno a chi ancora attacca le persone per il colore della pelle. Tutto ciò è davvero assurdo ed inaccettabile.







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