Quando Mertens fa rima con Pino Daniele, ma finalmente qualcuno se ne 'mporta
"I napoletani non sono appassionati solo allo stadio, ma anche nella famiglia, nel cibo e nella vita", ha detto il folletto belga al Maschio Angioino.

Oggi al Maschio Angioino di Napoli è stata conferita a Dries Mertens la cittadinanza onoraria partenopea. Il folletto belga, visibilmente emozionato, in un passaggio, ha ricordato vagamente "Napul'è" del leggendario Pino Daniele, ma con un sapore diverso.
"Napoli è un po’ rumorosa - ha detto "Ciro" - caotica ed a volte un po’ sporca, ma chi vede solo questo non ha realmente capito Napoli. Le mie giornate iniziano sempre con un caffè e qualche volte con un bicchiere di vino rosso. I napoletani non sono appassionati solo allo stadio, ma anche nella famiglia, nel cibo e nella vita. Qui basta davvero poco per essere felici, al mare e col buon cibo, ma anche in compagnia".
Insomma, Napul'è na carta sporca, come canta Pin8 nostro, tuttavia qualcuno finalmente se ne 'mporta e lo dice apertamente fregandosene di far storcere eventualmente il naso a qualcuno anche perché - ha aggiunto - "questa città mi ha insegnato cosa significa essere a casa. Qui ho costruito la mia famiglia e mio figlio porta un nome che gli consentirà di portare sempre in giro l’onore di essere vissuto in questa città". Napoli è tornata ai fasti di un tempo ed ha l'attenzione che meritava (che ha sempre meritato), ma non bisogna sedersi sui numeri e sugli allori: è il momento di fare ulteriori salti di qualità e di immagine. E Mertens lo ha capito.
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