Quando George Best si rifiutò di fare uno spot per "colpa" della trama

George Best è uno dei calciatori più celebrati di sempre non solo per le prodezze che riusciva a fare in campo, ma anche per il suo spirito "ribelle".
Il 25 novembre è una data terribile per tutti coloro che amano il grande calcio: oltre a Diego Armando Maradona, morto nel 2020, anche un altro straordinario calciatore fuori dalle regole, George Best lasciò questa vita in tale giorno nel lontano 2005. Il nord irlandese, classe 1946, fu forse il primo "ribelle" del pallone. Oltre alla sua indiscussa classe fuori dall'ordinario, attirò le attenzioni su di sè per la sregolatezza: dall'alcool alle donne, non si fece mancare molto nel corso della sua breve vita (morì a 59 anni).
In questi giorni alcuni fan del calciatore ricordano un aneddoto non molto conosciuto anche se fu lo stesso Best, molti anni fa, a ricordarlo: "Ai tempi del Manchester United feci una pubblicità, anche se - ci tengo a precisarlo - non come modello. Io dovevo entrare in un bar (e come potete immaginare ero perfetto per questa parte), sedermi a un tavolo, alzare lo sguardo e vedere una bellissima ragazza. Naturalmente - e fin qui niente di strano - le mandavo un bigliettino in cui le chiedevo se potevo offrirle qualcosa da bere. Era a questo punto che la trama sfociava nella fantascienza: lei rifiutava”.








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