Pastore: "Sentito Garcia? Pazzesco. I campioni d'Italia fanno la figura dei peracottari"
Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha analizzato lo scivolone interno del Napoli contro la Fiorentina.

Rosario Pastore, giornalista, ha commentato la debacle interna del Napoli contro la Fiorentina di Vincenzo Italiano. Queste le sue parole: "No, non è affatto giusto. Non è giusto che i campioni d'Italia facciano la figura dei peracottari; non è giusto che gente piena di passione, incurante di un inizio di campionato incerto, dopo una sconfitta interna in Champions, abbia nuovamente affollato lo stadio e sia stata ripagata con una partita scadente contro un avversario che pareva arrivato al Maradona a miracol mostrare, come fosse il Brasile di Pelè; non è giusto che un capitale sociale come Raspadori, che secondo il programma doveva essere valorizzato, venga letteralmente distrutto grazie ai continui spostamenti in campo e mai schierato nella posizione a lui più congeniale. Anzi, spostandolo in tre piazzamenti diversi nella stessa partita; non è giusto che solo un infortunio costringa alla sostituzione di un Anguissa che, purtroppo, da inizio stagione non sta dando l'apporto prezioso che aveva assicurato al Napoli dal suo arrivo: il problema è che, uscito lui, sia stato sostituito da Raspadori (!); non è giusto che venga esibita una condizione assolutamente scadente dal punto di vista fisico, segnale di una preparazione sicuramente non eccellente; non è giusto che la Fiorentina abbia giocato come il Napoli di Spalletti giocava, con un pressing alto ed ossessivo, e non aver visto una contrapposizione adeguata".
E poi: "Non è giusto vedere in campo un Osimhen che continua ad essere fra le punte migliori a livello europeo, che debba vegetare tutto solo là avanti , con spazi enormi tra i vari reparti: una squadra lunga, mentre il Napoli dello scudetto giocava compatto, in pochi metri, cortissimo; non è giusto che i giocatori acquistati al calciomercato non vengano schierati se non episodicamente, come se non si avesse fiducia in loro e allora non si capisce perché siano stati tesserati; non è giusto non avere a disposizione un portiere che possa essere valida alternativa al titolare che non pare al meglio, per essere buoni; non è giusto sentire i sia pure sacrosanti fischi del popolo partenopeo a fine partite, segnale che la pazienza dei tifosi sta raggiungendo il limite".
Infine ha concluso: "In una parola, non è giusto che, dopo neanche 10 partite, il Napoli dia l'impressione di non avere davvero la forza di recuperare i punti di svantaggio che già accusa; non è giusto che invece di pensare di correre ai ripari, si pensi di fare cassa inventandosi ogni tre mesi una maglietta nuova da mettere in commercio, come se i club, piuttosto che una società di calcio, fosse una fabbrica tessile. Infine, ho ascoltato le dichiarazioni dell'allenatore del Napoli: ebbene, non è giusto che dia alla squadra responsabilità che sono esclusivamente sue, accusandola di problemi psicologici. Pazzesco".








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