Secco rifiuto di Simone Inzaghi al Napoli: "No, grazie". Ha declinato per due motivi
Il retroscena di aprile: dopo il preavviso d'addio di Conte, De Laurentiis ha tentato il sondaggio per l'ex tecnico dell'Inter, che preferisce però restare all'Al-Hilal.

Non solo Maurizio Sarri, Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano: il Napoli avrebbe tentato il colpo Simone Inzaghi per la panchina, incassando però un secco rifiuto da parte dell'ex allenatore dell'Inter, trasferitosi da mesi in Arabia, dove è diventato guida tecnica dell'Al-Hilal.
Inzaghi-Napoli, contatti ad aprile: il retroscena
Secondo quanto rivelato da 'La Gazzetta dello Sport', i contatti sarebbero andati in scena ad aprile, subito dopo che Antonio Conte aveva palesato al presidente Aurelio De Laurentiis l'intenzione di interrompere il proprio rapporto con il club partenopeo. La dirigenza azzurra ha così sondato il terreno per capire se ci fossero i margini per riportare subito l'ex Inter in Serie A. La replica di Inzaghi, tuttavia, non ha lasciato spazio a doppie interpretazioni: “No, grazie. Riparliamone in futuro”.
I motivi del rifiuto di Inzaghi al Napoli
Dietro il rifiuto dell'allenatore piacentino ci sarebbero ragioni sia economiche sia di natura personale. Innanzitutto, i vincoli contrattuali che lo legano al suo club attuale: la situazione finanziaria e l'accordo in essere con l'Al-Hilal cambierebbero solo di fronte sa un esonero, uno scenario che attualmente non trova alcun riscontro concreto.
C'è poi la questione del benessere personale: Inzaghi non ha alcuna fretta di fare le valigie. Al contrario, si sta godendo appieno l'avventura araba, apprezzando molto sia gli ottimi standard della qualità della vita sia gli stimoli del nuovo percorso professionale.








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