Ora, nel 1991, Maradona diceva addio a Napoli: "Dite ai napoletani che..."

In queste ore nel 1991, Diego Armando Maradona lasciava per sempre il suo regno, Napoli. Tornò a Buenos Aires. In Campania tornerà solo nel 2005.
Parlare di Diego Armando Maradona è un po' come parlare della vita in sè: ti fa sorridere, ti fa piangere, genera malinconia, ma anche orgoglio. Ed è proprio in questi minuti, nel 1991, ovvero la sera tra il primo ed il 2 aprile, che l'argentino lasciò Napoli. Una Pasquetta amarissima, la fine di un'era e di un sogno. Poco dopo le 22, il più grande calciatore del mondo scende per l'ultima volta le scale della sua casa napoletana in Via Scipione Capece. Indossa blue-jeans azzurri, una camicia gialla a pois di Versace, e un giubbino di pelle nera.
Si mette al volante della sua Bmw 850 scura all'interno della quale c’era già il suo manager Marcos Franchi. Il cancello si aprì e l’auto si allontanò: il Re lasciava per sempre il suo regno. Andò veloce sull’autostrada da Napoli a Roma. A Fiumicino - scrisse il giornalista Carratelli -Fernando Signorini, l’amico vero, il più sincero, mise a punto tutte le pratiche per la partenza. L’aereo italiano per Buenos Aires, sigla AZ 576, partì all’01:05.
Diego era arrivato nel 1984 con 70 mila napoletani ad accoglierlo, ed era stato lasciato solo nel 1991. Maradona non ebbe modo di salutare Napoli come avrebbe voluto, ma pare che disse: “Dite ai napoletani che li ho amati e continuerò ad amarli per sempre". D10S tornerà a Napoli solo nel 2005, per l'addio di Ferrara, ma questa è un'altra storia.








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