Logo AreaNapoli.it

L'AIC attacca la FIGC: "Iscrizioni ai campionati, stupore e imbarazzo per le decisioni"


,
Pubblicato nella sezione Altre notizie
L'AIC attacca la FIGC: Iscrizioni ai campionati, stupore e imbarazzo per le decisioni

In seguito alla diffusione delle linee guida per l'iscrizione ai prossimi campionati, l'Associalciatori manifesta la propria preoccupazione.


Non si è fatta attendere la reazione dell’AIC (Assocalciatori, in foto il presidente Damiano Tommasi) alle Linee Guida tracciate dal Consiglio della Federcalcio in merito all’iscrizione dei club al prossimo campionato non ha tardato ad arrivare. “Stupore e imbarazzo”, si legge nel comunicato della AIC, dovuti soprattutto alla decisione di permettere l’iscrizione delle società anche a fronte del pagamento di un solo mese di stipendio nel periodo marzo-giugno ai giocatori. Una situazione - scrive Skysport.it - che riguarda alcune squadre che non sono intenzionate a pagare marzo e aprile per il lockdown, e in cui si potrebbero aprire dei contenziosi (che verrebbero risolti più avanti dalla giustizia sportiva), con il risultato che per iscriversi al prossimo campionato basterebbe pagare anche solo il netto di maggio, dato che i controlli per le iscrizioni si riferiscono solo agli stipendi fino al 31 maggio e per quelli successivi il termine di controllo è spostato in avanti, a metà ottobre.

Il comunicato dell'AIC


PUBBLICITÀ

"L'Associazione Italiana Calciatori, durante il Consiglio Direttivo, ha analizzato le delibere assunte dal Consiglio Federale di ieri. I Consiglieri hanno condiviso il grande stupore ed imbarazzo, già segnalato nelle dichiarazioni pubbliche, per le decisioni in tema di Linee Guida per le Licenze Nazionali 2020/2021 e dall’incertezza generata per il mondo dilettante e per la serie A femminile. È forte la delusione nell’apprendere che i club di tutte le serie professionistiche potrebbero iscriversi  al campionato 20/21 a fronte del pagamento di un solo mese di stipendio del periodo marzo-giugno 2020. Si tratta di norme programmatiche irricevibili che in Consiglio Federale hanno trovato la ferma opposizione dei rappresentanti di atleti e tecnici e che pregiudicheranno la tranquillità economica della maggior parte dei tesserati professionisti. La Federazione, infatti, è intenzionata a controllare per l’iscrizione di fine agosto (termine della stagione 19/20 prorogato durante la stessa riunione) l’avvenuto pagamento delle retribuzioni di marzo, aprile e maggio 2020 per tutte e tre le categorie professionistiche con la particolare previsione che, in caso di contenzioso per le mensilità di marzo e aprile, si dovrà dimostrare il pagamento della sola mensilità di maggio 2020.  Siamo di fronte ad una vera e propria stortura se pensiamo che nel periodo di marzo si sono disputate gare in tutti e tre i campionati professionistici, mentre nel periodo di lockdown tutti gli atleti, la maggior parte senza potersi allontanare dalla sede di lavoro, hanno continuato a svolgere le quotidiane sedute di allenamento da casa e su indicazione del Club. In sostanza, qualora le Linee Guida venissero trasposte definitivamente nel Manuale sulle Licenze Nazionali, le società potrebbero pagare la sola mensilità di maggio alla fine del mese di agosto ed ottenere l’iscrizione al prossimo campionato".

Le richieste dell'Associalciatori

"Ci aspettavamo un incentivo istituzionale alla ricerca di accordi sulle mensilità coinvolte dall’emergenza sanitaria e ci ritroviamo un avallo al contenzioso che sarà, nella maggior parte dei casi, strumentale e pregiudicherà soprattutto le categorie più deboli. Alla luce di quanto sopra, la nostra Associazione auspica l’adozione di un sistema che favorisca le intese collettive volte a risolvere le problematiche anziché fomentare un contenzioso generalizzato. Nel deliberare la chiusura della stagione per i campionati della Lega Nazionale Dilettanti nulla è stato detto su possibili soluzioni alle difficoltà attuali, e dei prossimi mesi,che dovranno affrontare i quasi 4.000 tesserati che vivono di calcio. Abbiamo prontamente chiesto un incontro con Figc e Lnd per valutare le norme di iscrizione ai prossimi campionati e trovare insieme un modo per salvaguardare le fasce più deboli della nostra categoria. Il campionato 20/21 inizia già da ora con un malcontento generalizzato al quale è compito nostro dare risposte concrete anche attraverso il Fondo di Solidarietà, di cui si  è accennato ma che ad oggi ha avuto il solo concreto apporto della nostra Associazione con somme proprie".

La situazione del calcio femminile

Infine la decisione assunta riguardo la serie A femminile e la prosecuzione della stagione al pari delle Leghe professionistiche, dà ulteriore consapevolezza alle calciatrici di essere professioniste a tutti gli effetti. Si aspettano, dunque, il riconoscimento ufficiale del proprio status. In funzione dell'auspicata ripresa, attendono un protocollo ad hoc che garantisca pari tutele sanitarie dei loro colleghi, assieme alle risorse per vivere da professioniste e poter tornare ad allenarsi.

E  a proposito di calcio femminile, il capitano della Nazionale, Sara Gama, si è fatta portavoce del movimento nell'avanzare le richieste in vista dell'auspicata ripresa della Serie A, sospesa a sei giornate alla fine del campionato: "Ci aspettiamo pari tutele sanitarie dei nostri colleghi uomini, che venga redatto un protocollo ad hoc perché quello dei dilettanti per noi non va bene per riprendere. E poi attendiamo le risorse per tornare ad allenarci e vivere da professioniste quali siamo".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00