Insigne al Tabarin con la ridicola Payet in testa, gesto da capitano: i tifosi del Napoli apprezzano
Il capitano del Napoli ha piacevolmente impressionato tutti per la grande tenuta fisica e nervosa contro il Marsiglia: è l'anno della definitiva consacrazione?

“Lorenzo è il capitano del Napoli, da lui mi aspetto un comportamento e un atteggiamento da capitano", il primo buffetto gli era arrivato da Carlo Ancelotti. Il secondo, un po’ più forte, gliel’ha dato direttamente De Laurentiis: “Insigne è un uomo, credo lo abbia capito. Non può più comportarsi in modo infantile. Capisco che in passato preferisse giocare in un certo modo, che non gli andassero bene certe cose, ma ora deve mettersi a disposizione di un allenatore che ha dalla sua una grande esperienza e una grande onestà. Napoli è casa sua, siamo felici di accoglierlo e a spronarlo per dare il massimo. Ha avuto stagioni felici, altre volte è stato scontento e ha reso di meno. Spero che sia l’annata della sua totale e straordinaria riconferma. Vorrei rivedere l’Insigne che ho visto in Nazionale”. I tifosi partenopei, con l’arrivo di Mino Raiola alla corte del Magnifico, erano preoccupati per il possibile cambio di maglia del funambolo di Frattamaggiore. Ora l’ipotesi sembra remota e, anche se non c’è fretta, da qui a qualche tempo potrebbe esserci anche il rinnovo del contratto. Che super Mino, in realtà, avrebbe già chiesto senza però ottenere gli effetti sperati.
Presidente e allenatore hanno chiesto al capitano un’assunzione di responsabiltà. E ieri, nella seconda amichevole di lusso che ha visto il Napoli rovinare la festa - al Veledrome di Marsiglia - ai padroni di casa dell’Olympique, Insigne non solo ha messo in vetrina alcuni dei suoi migliori colpi del nutrito repertorio, ma ha anche dimostrato una notevole maturità quando a pochi minuti dalla fine, intorno all’80’, è stato colpito al volto dallo scorretto Dimitri Payet che gli ha sferrato uno schiaffo a mano aperta solo perché l’azzurro lo ha redarguito per un evitabilissimo fallaccio su un compagno. Nonostante il duro colpo subito, Insigne non ha per nulla simulato uno svenimento per indurre l’arbitro ad estrarre il cartellino rosso, ma ha anche successivamente provato a dialogare con l’aggressore per fargli ritrovare la giusta via umana e sportiva. In pratica, da navigato ballerino, ha indossato la Payet a tre punte (la paglietta di Nino Taranto per intenderci) al Tabarin di Marsiglia per ridicolizzare il collega francese tra calcio e correttezza. L’arbitro, invece di espellere Payet, ha ammonito entrambi, mentre il replay dell'azione per qualche minuto dopo l’episodio, è anche sparito. Colpo di magia dalla regia. Bravo Lorenzo in versione Ciccio Formaggio: applausi per te!
Luca Cirillo
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(immagine realizzata da Luca Pollasto)

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