Il Senegal, il Volta Nero e il Niger: Koulibaly, Bakayoko e Osimhen, le strade dell'oro del Napoli

Koulibaly, Bakayoko e Osimhen, i tre colossi del Napoli che potrebbero fare le fortune della squadra azzurra in questa stagione.
Nigeria, Costa d’Avorio, Senegal: il cuore dell’Africa, almeno una parte, proprio come posizione geografica, e lo sguardo che volge ad occidente bordeggiando l’Oceano Atlantico. Il Napoli di quella porzione del Continente Nero ha messo insieme – in questa stagione - tre colossi. Il primo è Kalidou Koulibaly, senegalese di origine, francese d’azione e belga negli sviluppi calcistici (ha militato nel Genk); il secondo è Tièmouè Bakayoko, nato a Parigi, ma con il sangue ivoriano; il terzo è Victor Osimhen, nigeriano di Lagos trasferitosi giovanissimo in Germania (ha giocato con il Wolfsburg), poi in Belgio (ha vestito la maglia dello Charleroi) e infine in Francia (Lille). Il centrale difensivo, il centrocampista e l’attaccante: la squadra ha trovato la sua spina dorsale all’insegna della potenza muscolare, della stazza e della attitudine a guardare verso orizzonti ampi.
Ora il Napoli copre il campo in ampiezza e profondità, fa sentire la sua presenza ovunque sfruttando ogni angolo di terra per far fiorire il gioco e sostenerlo. Tre calciatori come i fiumi Senegal, Volta Nero e Niger. Nelle leve di Kalidou c’è il Sahel, ovvero il bordo del deserto: per gli avversari carestia e siccità, per i compagni canali del fiume Senegal da percorrere per trasportare minerali preziosi e per irrigare i campi. Nei muscoli di Tièmouè c’è il suono delle onde che si infrangono sugli scogli e sui promontori rocciosi che si alternano alle baie; e c’è il corso del Volta Nero, prezioso fiume che nel nome ha il significato della svolta. Negli occhi di Victor c’è l’istinto dei leopardi e i richiami delle foreste pluviali. E c’è il Niger, uno dei tre colossi dell’idrografia africana (è dietro Nilo e Congo). Koulibaly, Bakayoko, Osimhen: fortezza, diga e artiglieria pesante. Cuore e polmoni africani, formazione e impostazione europea, istinto… napoletano. Intorno al Continente Nero partenopeo c’è un mix esplosivo, multietnico. Ma sono loro le strade da percorrere per portare i metalli, anche i più vili, nei piedi di Insigne, Politano, Lozano, Mertens e gli altri, per la trasformazione in oro. La pietra filosofale è nelle mani di Gattuso.
Luca Cirillo
(elaborazione grafica di Salvatore Buonfanti)









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