Higuain, l'oro (nascosto) di Napoli. Ecco come vive la città e la passione dei tifosi

Probabilmente nessuna altra città vive un amore così forte, una passione così vera come succede con il calcio a Napoli, i tifosi amano la propria squadra a dismisura e amano di conseguenza alla follia chi quella maglia azzurra la indossa.
Probabilmente nessuna altra città vive un amore così forte, una passione così vera come succede con il calcio a Napoli, i tifosi amano la propria squadra a dismisura e amano di conseguenza alla follia chi quella maglia azzurra la indossa e la rispetta in campo. Il settimanale "Sport Week" della Gazzetta dello Sport, ha dedicato un articolo all'idolo numero 1 in questo momento: Gonzalo Higuain, raccontando come l'attaccante argentino viva il suo rapporto con la città e con la passione dei tifosi.
"Il parco Materazzo è arroccato lassù, sulla collina del Vomero. Un luogo suggestivo, non c'è angolo di costone dal quale non si possa toccare con mano il golfo di Napoli. Una visione, tra le più belle di questa città, negata alla vista di chi non vive in quei palazzi: all'ingresso c'è il servizio di vigilia che ogni giorno provvede ad alzare la sbarra per permettere a Gonzalo Higuain di lasciare il proprio appartamento per recarsi a Castelvolturno per l'allenamento quotidiano: la quiete del campione argentino, dunque, è a proprio di bomba, difficile per un estraneo andare oltre la guardiola. Qui, il Pipita vive la sua napoletanità, lontano dalla passione popolare e dal trambusto del centro. Di tanto in tanto da quelle parti si affaccia qualche curioso, qualcuno lo aspetta per ore per strappargli un saluto veloce, catturarne un sorriso da dietro i vetri oscurati della sua auto".
"LEADER INATTACCABILE - Napoli s'è aggrappata a lui, convinta com'è che dopo 26 anni un altro argentino potrà riportarle lo scudetto. Le sensasioni sono quelle, come la suggestione, che diventa sempre più forte col passare della domenica. Avere il Pipita dalla propria parte è garanzia sicura, nulla è precluso in partenza, soprattutto se in panchina, c'è un allenatore, Maurizio Sarri, che ha saputo coglierne il sentimento migliore e motivarlo come non è riuscito a fare il suo predecessore, Rafa Benitez. Che si possa essere ambiziosi è certificato dai risultati fin qui ottenuti e dall'entusiasmo che s'è ricreato dopo aver metabolizzato la delusione della passata stagione (eliminazione in semifinale di Europa League e mancata qualificazione alla Champions League), determinata soprattutto dagli errori dell'argentino sotto porta, sul finire della stagione. Quest'anno Napoli si sente forte, pronta a sfidare la Serie A per rivivere l'emozione del tricolore".
"SIMBIOSI - Napoli sa amare come poche altre. Un sentimento soffocante, che spesso diventa incontrollabile. Nei sette anni vissuti in città, Maradona ha imparato a conoscere la passione delle gente, la voglia di rivalsa di un popolo in cerca di riscosse sociali, che si affida al calcio per trasmettere messaggi forti e per far valere le proprie ragioni. Avere un condottiero più che un rivoluzionario, che vive la sua professione con l'unico scopo di vincere, è il cordone che lega Higuain alla gente di Napoli. Non avrà lo stesso spessore tecnico e caratteriale dell'ex pibe de oro, ma il Pipita ha saputo imporsi nei cuori del napoletani con grazia, evidenziando sul campo quel sentimento che il San Paolo s'è tenuto tutto per sè e che ricambia in ogni momento".
"TENTAZIONI - Le notti di Napoli tentano, trasmettono sensazioni forti. Sono diverse l'una dell'altra, sono fatte di trasgressioni e di evasioni. Qualche volta hanno deviato anche lui, ma giusto il tempo di viverle, comprenderne le inquietudine e capire, probabilmente, che non sono adatte a un atleta, a chi ha sul groppone la responsabilità di tenere in piedi le speranza di un'intera città. Una città che vive di calcio, dove il pallone è il bene primario, il pane quotidiano: un risultato negativo equivale ad un tradimento che spesso viene perdonato, perchè per il Napoli va oltre ogni immaginazione. Oggi, che Higuain è felicemente fidanzato con una modella argentina, è difficile vederlo in giro, di tanto in tanto si sposta in provincia, a Portici, a pochi chilometri da Napoli, dove c'è il ristorante che gli prepara il sushi, di cui è ghiotto. In una delle sue ultime interviste rilasciate in Argentina, ha dichiarato di essere dimagrito 5 chili, mangiando solo pesce, frutti di mare e frutta. Una dieta particolare, dunque, che ama osservare pure quando dal Vomero si sposta a Marechiaro, un angolo di Paradiso, dove le onde s'infrangono contro la costa assicurando uno spettacolo unico e, intanto, si possono gustare le prelibatezze che il mare di Napoli sa offrire. Sono poche le occasioni in cui lo si può trovare in centro, se qualche volte s'è affacciato su piazza dei Martiri, dove c'era la sede del Napoli di Maradona, è dovuto arretrare in tutta fretta, per sottrarsi all'abbraccio della gente. Dopo l'allenamento preferisce ritirarsi nella sua oasi dorata, in quel parco che per tre anni ha ospitato Cavani e che oggi ha aperto i cancelli anche a Reina, ritornato a Napoli dopo la parentesi al Bayern. Un ritrovo per campioni, si potrebbe dire, ma anche un luogo per recuperare le energie dopo le tensioni di una partita".







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