Gol annullato al Milan, Pastore furioso: "Il vero scandalo è un altro"

Il giornalista napoletano Rosario Pastore ha commentato l'episodio arbitrale che ha visto protagonista l'arbitro Massa contro il Milan al Meazza.
Rosario Pastore, giornalista napoletano, attraverso il suo profilo ufficiale Facebook ha commentato l'episodio del gol annullato al Milan per fuorigioco di Giroud contro il Napoli: "Lo scandalo, il vero scandalo, non è la decisione del Var ma il titolo che la Gazzetta dello Sport, una volta giornale sportivo nazionale, oggi simile ad un bollettino lombardo-piemontese, ha dedicato a Milan-Napoli. Utilizzando nel titolo di apertura i caratteri di scatola che, ai tempi di direttori "veri", Palumbo e Cannavò, venivano utilizzati esclusivamente per le grandissime imprese degli atleti italiani, la cosiddetta "rosea" ha fatto esplodere questo titolo: "Così non Var!". Bene, molto bene, complimenti vivissimi. Direttore, stanza dei bottoni e, ovviamente, corpo redazionale sono usciti allo scoperto. Pronti a dichiarare una guerra ideologica per il presunto torto subito da una delle loro squadre del cuore. Checché ne dicano, la situazione era del tutto chiara: Giroud, in chiara posizione di fuorigioco, col suo corpo, aveva impedito la piena libertà di movimenti a Juan Jesus, così che la sua posizione da passiva era diventata attiva".
"L'arbitro aveva prima concesso il gol poi, richiamato dal Var, aveva visto chiaramete come erano andate le cose e aveva annullato la rete. Apriti cielo! Negli studi di Dazn e poi di Sky e poi del mondo intero (includo anche la Domenica Sportiva, con qualche eccezione), si è aperto immediatamente il processo. A me è parso di rivivere i fatti delle prime giornatre di questo campionato, quando le stesse urla si erano levate per i troppi (e sacrosanti) rigori fischiati a favore del Napoli. Una lotta vincente, visto che siamo tornati ai tempi in cui una massima punizione a favore del Napoli era più rara di una cascata d'acqua fresca nel deserto del Sahara".
"Chissà perché gli stessi lai non si sono levati quando alla squadra di Spalletti, a Reggio Emilia contro il Sassuolo, era stata rubata nei minuti finali una vittoria netta, grazie alle decisioni di un arbitro leggermente "distratto", il pugliese Pezzuto, che aveva capovolto la responsabilità di un fallo netto e si era adontato per le proteste del tecnico napoletano, buttandolo fuori e facendolo squalificare per due giornate. E chissà perché lo stesso sgomento non lo si era avvertito nel finale di campionato dell'anno scorso, quando Cuadrado, il premio Oscar per le sceneggiate Cuadrado, neanche sfiorato da Perisic, si era lasciato cadere, ottenendo dal mediocre (e per fortuna ritirato) Calvarese un rigore che avrebbe significato vittoria e quarto posto valido per la Champions alla Juve".
"L'Inter aveva già vinto il titolo, quindi nessuna recriminazione nè dei nerazzurri nè, tantomeno, del giornale milanese. E a chi poteva fregare se il Napoli società ci avrebbe rimesso una cinquantina di milioni? Ora, amici miei, facciamocene una ragione: il Napoli pagherà duramente il suo coraggio e l'impresa di San Siro. Coi 3 punti gentilmente e umilmente regalati dalla Salernitana alla Juve, il piano di rivedere al più presto lo stesso quartetto teso alla prossima Champions (Inter, Milan, Atalanta e Juventus) è diventato un tantino meno facile, grazie al grande gol di Elmas. Ma non dubitate, ci sarà, specie dopo certi titoloni, chi provvederà e rimedierà al più presto...". Ha concluso il giornalista.








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