Ghoulam caso eclatante, il crociato è diventato un calvario: Ancelotti è stato chiaro

La redazione di Calciomercato.com ha analizzato il caso dell'esterno sinistro algerino soffermandosi sulle parole di Ancelotti.
Faouzi Ghoulam? "Chi non si allena bene resta fuori. Oggi non è pronto per giocare". Con queste parole Carlo Ancelotti aveva spiegato l'esclusione dai convocati nel corso delle gare del suo Napoli nel corso dell'ultima settimana e che si è conclusa con il laconico comunicato che ha portato all'esclusione anche dalla gara contro l'Atalanta per un non ben precisato infortunio muscolare. Come riporta calciomercato.com, quello dell' algerino non è però il primo caso di esterni difensivi che, rientrati da un infortunio serissimo al ginocchio come la rottura del legamento crociato, fa fatica a ritornare quello di un tempo. Soltanto in Serie A l'elenco è lunghissimo e pieno di casistiche che testimonino il calvario che accompagna il rientro da questo genere di stop.
I casi più eclatanti sono ovviamente quelli che portano non solo alla prima lesione, spesso fortuita e dovuta a traumi distorsivi anche casuale, ma alla seconda lesione, a una ricaduta più brutta della prima. Ghoulam è il caso più eclatante poichè nei 3 infortuni consecutivi al ginocchio ha di fatto saltato 303 giorni di attività agonistica. Anche l'attuale capitano della Roma Alessandro Florenzi ha subito lo stesso percorso e fra le due rotture del crociato e le "infiammazioni" successive ha dovuto saltare ben 319 giorni di attività. Non più fortunato è stato infine il terzino del Milan Andrea Conti che dopo la prima rottura e l'operazione successiva alla ricaduta, è dovuto rimanere fermo per circa 394 giorni.







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