"Dante arrivista e plagiatore", scoppia la polemica. Saviano risponde e punge Salvini

Dante Alighieri è considerato il padre della lingua italiana. Eppure sui social è scoppiata una polemica sul grande poeta.
Ieri 25 marzo 2021 si è celebrato il Dantedì, la giornata scelta per ricordare quello che è ritenuto, a giusta ragione, il padre della lingua italiana. Celebrazioni in tutta Italia per rendere omaggio all'autore della Divina Commedia. Eppure è scoppiata una piccola polemica. Il quotidiano Repubblica nella sua versione online pubblica un articolo intitolato: "Dante, l’incredibile attacco di un giornale tedesco: ‘Arrivista e plagiatore, l’Italia ha poco da festeggiare". Ma cosa è successo? I tedeschi hanno davvero attaccato il grande poeta?
Roberto Saviano, attraverso il suo profilo ufficiale Facebook, ha provato a fare chiarezza: "Trovo sui social un'assurda polemica su Dante che parte da un articolo pubblicato in Germania. Conosco l’autore dell’articolo su Dante, Arno Widmann, da più di dieci anni; è uno dei più colti e sapienti critici letterari europei. Conosce la letteratura del nostro paese come pochi. Sicuramente la conosce meglio dei politici che oggi lo attaccano. Nessuna offesa a Dante nel suo articolo che, invece, è una dotta analisi non rivolta solo ai lettori tedeschi, ma a chiunque ami la letteratura. E possono il ministro della Cultura Dario Franceschini e il senatore Matteo Salvini (uno dei primi a 'difendere' Dante, ndr) sfruttare una cattiva traduzione per ergersi a difensori della cultura italiana? Dante è stato un intellettuale isolato, perseguitato, screditato e oggi viene difeso proprio dai Corso Donati che lo avrebbero esiliato, diffamato, isolato e ficcato all’inferno tra i falsari di parole...".








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