Caro Gonzalo Higuain, ti perdoniamo. Scusaci se abbiamo capito troppo tardi...

Ho sempre difeso Gonzalo Higuain. Mi dicevo: come è possibile mettere in discussione un calciatore che ha segnato 120 goal con la maglia più importante del mondo?
Ho sempre difeso Gonzalo Higuain. Mi dicevo: come è possibile mettere in discussione un calciatore che ha segnato 120 goal con la maglia più importante del mondo? E non è sempre stato semplice prendere le parti dell'argentino. In molti ritenevano che il Napoli lo avesse pagato tanto. Troppi 40 milioni per un attaccante che in Campania ha realizzato "solo" 17 reti nella prima stagione e 18 nella seconda. Cifra ritenuta eccessiva considerando i tanti rigori sbagliati, gli errori nella semifinale di Europa League contro il Dnipro. Il valore di un calciatore si stabilisce nel tempo, non può essere messo in discussione dopo ogni umanissimo errore. In Copa America Edu Vargas ha sempre fatto ottime cose, il Pipita spesso è venuto meno nelle gare più importanti. Ma la differenza tra i due è abissale. Higuain è uno dei migliori attaccanti del mondo, Vargas un discreto calciatore che non ha mai trovato fortuna in Europa. I 38 goal stagionali dell'argentino mi hanno sorpreso relativamente. Il Pipita è un campionissimo ed è stato esaltato anche da una squadra che - lo ricordiamo - ha prodotto il migliore calcio d'Italia. Eppure l'argentino ha deluso dal punto di vista umano. Giusta l'ambizione a voler vincere qualcosa di importante soprattutto se sei reduce da un secondo posto, da due finali di Copa America perse ai rigori, da una bruciante sconfitta nell'ultimo Mondiale. Perchè allora rassicurare i napoletani in estate dicendo loro di stare tranquilli? Quel "difendo la città" cantato sotto la curva sembrava sincero. I napoletani lo avevano creduto davvero. Lo avevano eletto a moderno Masaniello anche perchè lui in campo ha sempre dato tutto. La sua voglia di vincere, di difendere la maglia azzurra era evidente. Ricordate quanto accadde nella stagione 2013-2014? Era il posticipo della dodicesima giornata del campionato italiano di Serie A. I bianconeri vinsero con un netto 3-0, ma la gara fu condizionata da decisioni discutibili del direttore di gara. Gonzalo Higuain su Twitter si scagliò contro l'operato dell'arbitro Gianluca Rocchi, reo di non aver visto un fuorigioco di Fernando Llorente nell'azione che portò al primo gol dei bianconeri, e di essersi fatto sfuggire un fallo da rigore per una trattenuta di Angelo Ogbonna proprio ai danni dell'attaccante argentino, al quale, addirittura, fu fischiato fallo contro. Questo fu il "cinguettio" del Pipita: "Primo gol in fuorigioco, mentre qui mi fischia fallo quando era rigore. Hahaha". Per non parlare poi delle dichiarazioni del fratello ed agente: "Se giochiamo senza arbitro forse possiamo vincere lo scudetto. Abbraccio a tutti e forza Napoli sempre" ( 23 febbraio 2016), "Noi siamo orgogliosi, non abbiamo bisogno di aiuto. Siamo Napoli e lottiamo sempre solo. Forza Napoli sempre" ( 21 marzo 2016). Insomma: non si vince a causa degli arbitri oppure per il progetto? Perchè sostenere tesi così diverse nell'arco di pochi mesi? Difficile essere coerenti in questo calcio, basti pensare a quanto dichiarò Marotta in Lega. "Non pagheremo la clausola per Higuain". Qualche settimana prima sostenne la stessa cosa su Pjanic. Il finale lo conosciamo. Entrambi, a meno di clamorose sorprese sul fronte Pipita (l'affare non è ancora ufficiale, ndr), vestiranno la maglia bianconera. Il calcio è bugia, ma i tifosi non meritano di essere ingannati perchè costituiscono la parte migliore di questo sport. Loro non vanno alla ricerca di ricchi contratti, se ne fregano del business che gira intorno a questo mondo, fanno considerevoli sacrifici economici perchè amano davvero la maglia. Sia chiaro: anche la società avrebbe potuto gestire meglio la situazione. Fissando una clausola risolutiva per il tuo migliore calciatore lo metti inevitabilmente in vendita al migliore offerente. E' una scelta assolutamente legittima e anche comprensibile (i club così si sentono protetti, non dovendo sottostare a ricatti dei procuratori per la cessioni dei loro assistiti a prezzi inferiori), ma devi mettere in cantiere che il compratore possa essere anche il tuo principale rivale. La Juventus ha i soldi, fattura tanto e può permettersi questo ed altri affari. Il Napoli, invece, è rimasto incomprensibilmente spiazzato dalla mossa dei bianconeri. Ha reagito virando sulla migliore alternativa possibile, Icardi. Ma certi discorsi andavano intrapresi prima. Il sostituto lo dovevi già avere a portata di mano. La trattativa non è semplice. Ci sarebbe la volontà dell'argentino di vestire la maglia azzurra, ma l'Inter lo dichiara incedibile. E' possibile, quindi, che la vicenda vada avanti ancora a lungo mettendo in evidente imbarazzo Sarri, impossibilitato a lavorare con il suo attaccante titolare. I tifosi ora chiedono a De Laurentiis di reinvestire i soldi incassati. Si può vincere anche senza Higuain, proprio l'"odiata" Juventus lo ha dimostrato in questi anni. Ma solo completando in modo adeguato la squadra. Senza parlare di equilibri di spogliatoio. I campioni non costituiscono mai un problema, ma sono solo uno stimolo a fare meglio. Il problema non è lasciare Gabbiadini in panchina, ma non avere altri calciatori di simil livello negli altri ruoli. David Lopez è stato spesso costretto a fare da prima alternativa praticamente a tutti i centrocampisti titolari. Un degno sostituto di Reina avrebbe probabilmente permesso allo spagnolo di riposare in certi frangenti della stagione. Occorre costruire una squadra, insomma, competitiva in tutti i settori. Higuain, attraverso il suo procuratore, parla di assenza di un progetto vincente? La società prenda le parole dell'argentino come uno stimolo a fare meglio. Dimostri con i fatti che quella del Pipita era solo una scusa per andare via da Napoli. Cosa aggiungere su Higuain? Non scrivere lettere di addio, sarebbero inutili. Non basterebbero poche righe a riabilitarti. Come uomo ci hai deluso e difficilmente ti potremmo perdonare. Di te resta il ricorso di un immenso giocatore e così ti vogliamo ricordare. Noi siamo napoletani, non ti auguriamo infortuni. Chi augura il male al prossimo non ha nulla a che vedere con i veri tifosi partenopei. Noi siamo diversi. L'amore per la maglia del Napoli ci fa vincere un trofeo al giorno, viviamo sensazioni uniche che riempiono il cuore ogni istante della nostra vita. Non potrai comprenderci pienamente, ma quando tu intonavi quei cori sotto la curva, c'era chi, come me, piangeva di gioia. E ogni giorno, per settimane intere, riguardava quei video con la stessa emozione provata la prima volta allo stadio. Caro Gonzalo Higuain, noi napoletani ti perdoniamo. In fondo sei solo un calciatore. Scusaci se lo abbiamo capito troppo tardi...
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