Camoranesi da brividi: "Al telefono con Maradona, ecco come vinsi il Mondiale"

Otto luglio 2006 Duisburg - "E' notte fonda la tensione è alle stelle chiudere occhio è quasi impossibile, passeggio per i corridoi del Landhaus Milser Hotel di Duisburg".
Otto luglio 2006 Duisburg - "E' notte fonda la tensione è alle stelle chiudere occhio è quasi impossibile, passeggio per i corridoi del Landhaus Milser Hotel di Duisburg sede del ritiro della nazionale di Lippi cercando di trovare qualche compagno per passare la notte chiacchierando o giocando alla playstation", a raccontarlo è Mauro German Camoranesi. "Noto che la camera di Ciro Ferrara è socchiusa e provo a entrare ma Ciro è occupato a parlare al telefono, quasi imbarazzato chiedo scusa, quando a un certo punto Ciro mi chiama e mi dice "Mauro sai con chi sto parlando? Maradona" io non gli credo e lo accuso di prendere sempre tutti in giro. Passamelo se veramente è lui ed ecco che all'improvviso sento la voce del mio idolo quasi mi viene da piangere non riesco a parlare ,ero a telefono con il più grande calciatore di tutti i tempi, Diego mi disse di non avere paura che domani l'Italia avrebbe vinto la partita. Io da quel momento ho avuto una forza dentro inaspettata e voglia di giocare subito quella finale, durante il match mi ritornavano in mente le parole di Diego che mi spingevano a non mollare un centimetro. La partita come tutti sappiamo andò alla grande, non me ne volete ma quel 9 luglio c'è anche un pezzettino di Maradona nell'impresa azzurra".







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