"Burgnich buttò giù la porta dello spogliatoio, Ferlaino chiamò me per farsi tradurre"

Rosario Rivellino ha raccontato uno storico aneddoto sul Napoli e la partita in casa dell'Anderlecht rimasta nella storia europea del club.
Rosario Rivellino, ex calciatore e allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Un calcio alla radio ed ha raccontato un aneddoto storico su Anderlecht-Napoli: "Ero in panchina con Pesaola e ci alzammo in piedi a gridare per il gol di testa, l’arbitro indicò immediatamente un’irregolarità. Successivamente, ci fu un fallo a favore della squadra avversaria, proprio accanto alla nostra panchina e c’era la possibilità di crossare in aria di rigore, l’arbitro dove doveva sistemarsi? In aria di rigore, invece si venne a sistemare dietro il pallone e non vedeva quanto accadeva in aria, perciò poi ci hanno fatto un gol un po’ fortuito".
Inoltre, Rivellino, aggiunge: "Burgnich alla fine della partita era molto nervoso e diede un calcio alla porta dello spogliatoio buttandola giù. Il presidente dell’Anderlecht parlava solo inglese e Ferlaino chiamò me per farsi tradurre, lui disse ‘Fooball isn’t sport, is business’".
"L’arbitro era un rappresentante della sua birra in Inghilterra e noi lo scoprimmo il giorno dopo. Turnover? Va bene farlo, ma con chi è veramente stanco. Magari c’è chi ha giocato tanto e non avverte la stanchezza, va fatto riposare chi veramente ha un calo tecnico". Ha concluso Rivellino ai microfoni dell'emittente partenopea.








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