Logo AreaNapoli.it

Zazzaroni: "Scudetto? Non ho dubbi sulla squadra più forte. Ma ho alcune perplessità"

In un editoriale sul Corriere dello Sport il giornalista sportivo Ivan Zazzaroni si è lasciato andare ad alcune riflessioni sulla lotta scudetto.



17/01/2025 16:51 - Rassegna stampa
Zazzaroni: Scudetto? Non ho dubbi sulla squadra più forte. Ma ho alcune perplessità
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

La bagarre per lo scudetto sembra essersi ridotta a due squadre. In un articolo tra le pagine de Il Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha fatto alcune considerazioni: “L’Inter non ha vinto. L’Inter adesso è a tre punti dal Napoli e le manca sempre una partita, quella di Firenze. Quella di Bove".

"L’Inter è la più forte, sa interpretare tutti i generi e i copioni, ha Lautaro e Thuram, Barella, Bastoni e Dimarco e se a un certo punto le togli Lautaro, Dimarco e Bastoni per Taremi, Carlos Augusto e Buchanan - quando le mancano Calhanoglu e Mkhitaryan - qualsiasi avversario si sorprende a respirare di nuovo e bene e guadagna in fiducia. L’Inter conta, mentre il Bologna sconta la propria realtà periferica. Però il Bologna... Però il Bologna (anche) ieri ha giocato una grande partita, a lungo meglio dei campioni: alla fine registro 14 conclusioni (con un palo di Moro) per Italiano e 12 per Inzaghi".


PUBBLICITÀ

"Il Bologna non ha praticato la difesa a oltranza, ha mosso il pallone (come a Torino con la Juve, come in casa con la Roma) e insomma se l’è giocata e ha creato, messo in apprensione Sommer e le due volte si è arreso al contropiede: Italiano commette spesso questo peccato e allora gli consiglio di andarsi a confessare in una chiesa giubilare per ottenere l’assoluzione tombale. Questo è l’anno giusto. Ad ogni modo Inzaghi lo capisco: deve tenere tutti in tensione, non può permettersi scelte definitive, è ancora in un tempo rimediabile, tuttavia alcuni cambi a blocchi continuano a destare perplessità".  

"Ho la sensazione che si sia capito: sono ammirato, ma non sorpreso, dal lavoro che sta facendo Italiano. La squadra è cresciuta tanto, gioca con una personalità e una leggerezza incoraggianti: Castro, Odgaard, Freuler, Beukema e Moro mi sono piaciuti un sacco. L’assenza di Lucumi si è avvertita, perché Casale è fuori condizione, così come Lykogiannis: entrambi avevano comunque delle belle gatte da pelare” ha concluso il direttore del quotidiano sportivo.


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Potrebbe interessarti
Guarda suGuarda su YouTube
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
CremoneseCremonese
Napoli-Cremonese, i precedenti
Serie A, venerd́ 24 aprile alle 20:45