"Tutti a Napoli a festeggiare lo Scudetto", il figlio di Tosel rettifica il suo post

Le colpe dei padri ricadono sui figli? Qualche volta, specie se questi ultimi postano foto e pensieri su Facebook che si prestano a interpretazioni maliziose
Le colpe dei padri ricadono sui figli? Qualche volta, specie se questi ultimi postano foto e pensieri su Facebook che si prestano a interpretazioni maliziose. Per lo meno questo pensano i tifosi napoletani, già furibondi con il giudice Gianpaolo Tosel per aver anticipato ai media la sanzione di 4 giornate inflitta a Higuain (nella foto l'espulsione). Un post del figlio del giudice sportivo, Filippo, ha inasprito gli animi del popolo partenopeo. Domenica, a gara del Friuli terminata, scrive: "Oggi è stata la dimostrazione che un allenatore valido o incapace cambia le sorti di una squadra! Oggi strepitosi! Tutti a Napoli a festeggiare lo scudetto". La frase sibillina fa il giro del web, a Napoli si grida al complotto tanto che Filippo Tosel (dopo aver ricevuto anche minacce) è costretto a chiarire di essere tifoso dell'Udinese e che i tecnici in questione sono Colantuono e De Canio. "Avrei dovuto scrivere "Tornate a Napoli a festeggiare lo scudetto perchè a Udine non lo celebrate". A riferirlo è il Corriere della Sera.







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