Spalletti, addio a Insigne e Mertens. Il mister voleva un altro giocatore

Il Corriere della Sera dedica un articolo a Luciano Spalletti vero direttore d'orchestra della grande impresa del Napoli.
Napoli e il Napoli si preparano alla grande festa. Domenica Spalletti non ha festeggiato con la squadra, dopo la vittoria sulla Juventus: era andato direttamente da Torino a Milano, per raggiungere la famiglia. Ma adesso si prepara al gran finale, ne parla Monica Scozzafava sul Corriere della Sera: "Lucio è il regista dell’impresa perfetta, non riuscita ad allenatori di rango come Ancelotti, Benitez e Sarri che lo hanno preceduto. È suo il coraggio di ricominciare daccapo. Spalletti ha preso la responsabilità l’estate scorsa della rivoluzione dell’organico: ha salutato i bravi senatori — da Insigne a Mertens e Koulibaly — e accolto come mamma chioccia giovani dal talento riconosciuto ma acerbo".
"Ha valorizzato ogni risorsa a disposizione senza farsi accecare dalla luce delle stelle che potenzialmente potevano brillare da sole. Tutti uguali per Lucio, uniti sotto la sua bandiera: così ha creato un gruppo solido, motivato e a lui devoto (nelle dichiarazioni dei giocatori viene definito da maestro a genio). Ha vinto su tutti i fronti, il gol scudetto glielo ha regalato Jack Raspadori — lo ha voluto fortemente — ed è anche vicino a rivedere il «suo» Totti. Il capitano gli ha dato appuntamento a dopo lo scudetto. Le bollicine del cuore (finalmente) libere di far festa”, si legge sul quotidiano.








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