Logo AreaNapoli.it

GAZZETTA - Il "metodo" Conte già funziona: i tre segreti del mister

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport individua i tre nuclei principali del lavoro che sta portando avanti Antonio Conte al Napoli.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

01/10/2024 08:31 - Rassegna stampa
GAZZETTA - Il metodo Conte già funziona: i tre segreti del mister
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Il Napoli vola in classifica. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla del "metodo" Conte individuando tre segreti. Difesa blindata. "Un solo gol preso nelle ultime cinque giornate di campionato, per di più su calcio di rigore. La rinascita del Napoli riparte da qui, dalla base di ogni trionfo, almeno nella storia della Serie A. Perché una squadra vincente deve essere innanzitutto granitica, impenetrabile. Dal mercato è arrivato Alessandro Buongiorno, il miglior difensore per impatto immediato e pensando al futuro. E con la solidità di Buongiorno, è tornato al top anche Rrahmani, ora sui livelli di quando faceva coppia con Kim nell’anno dello scudetto. Il Napoli ha perso una sola partita, l’unica saltata fin qui da Buongiorno. Non è e non può essere un caso".

La mentalità. "Quando si parla della capacità di Conte di saper entrare nella testa dei propri giocatori, il riferimento non è casuale. Antonio ha una cultura del lavoro maniacale e passionale. Passa ore e ore sul campo a fare e rifare movimenti ed esercitazioni, per avvicinare la perfezione. Nessuna squadra potrà mai raggiungerla, ovviamente, ma l’obiettivo deve essere avvicinarsi il più possibile, avere desiderio di migliorare, imparare a soffrire oggi per poter festeggiare domani".


PUBBLICITÀ

Il gruppo. "Ma il primo comandamento del calcio contiano resta il sapere mettere “il noi davanti all’io”, pensare di insieme, lavorare sempre di squadra. L’arrivo di un top player come McTominay a centrocampo lo ha convinto ad accelerare il passaggio a un sistema di gioco moderno e imprevedibile. Di base, senza palla, il Napoli difende col 4-3-3 ma poi con lo sviluppo dell’azione si trasforma, anche sfruttando la fisicità e la qualità dello scozzese ex United. Che può alzarsi a supporto di Lukaku per un 4-2-3-1 (come visto con la Juve a Torino) o addirittura mettersi in linea con Rom, per un 4-2-4 di sfondamento, come col Monza".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
BolognaBologna
Napoli-Bologna, i precedenti
Serie A, lunedě 11 maggio alle 20:45